Fino al 19 agosto
|Festa dell’Apparizione di Borgo Santa Caterina, stasera bancarelle e alle 21 fuochi d’artificio
Dodici giorni di celebrazioni religiose, momenti di preghiera, concerti, appuntamenti culturali e iniziative dedicate ai bambini e alle famiglie per la 424° festa dell’Apparizione. Don Pezzoli: “Meno devozione tra i giovani, un problema di tutto l’Occidente europeo”
Bergamo. Anche quest’anno il Borgo d’Oro è tornato ad accendersi con le tradizionali luminarie lauretane per la 424° Festa dell’Apparizione, iniziata sabato 8 con l’esposizione del Simulacro della Beata Vergine Addolorata e la Messa prefestiva. I festeggiamenti proseguiranno fino a mercoledì 19 agosto, chiudendosi con lo spettacolo di burattini “Baraca e Böratì” e l’esibizione della Baghèt Band.
“L’origine della devozione risale al 1602, quando, a mezzogiorno del 18 agosto, apparve una stella, che con i suoi raggi, restaurò l’antica immagine della Pietà, esposta fuori da una casa e tuttora venerata, intatta, sull’altare maggiore del Santuario della Beata Vergine Addolorata. – spiega don Pasquale Pezzoli, parroco di Borgo Santa Caterina -. Ancora in ottimo stato e risalenti allo stesso periodo sono la colonna sormontata da una statua della Vergine, che si trova all’esterno dal santuario, e la statua lignea che ancora oggi viene ancora portata in processione. Entrambe riproducono il soggetto del quadro”.
Dodici giorni di celebrazioni religiose, momenti di preghiera, concerti, appuntamenti culturali e iniziative dedicate ai bambini e alle famiglie. “Credo ancora profondamente in questa Festa perché non appartiene al Comitato, alla Parrocchia o a chi la organizza: appartiene alla gente – dichiara Alessandro Invernici, presidente del Comitato per i Festeggiamenti dell’Apparizione –. Da 424 anni Bergamo torna qui, attorno al Santuario, portando con sé la fede, le speranze, le ferite e la gratitudine di intere generazioni”.
Una devozione che, racconta il parroco, nel tempo si è diffusa soprattutto in Val Seriana e Val Brembana, da dove ancora oggi arrivano molti portatori. Moltissimi i partecipanti attesi. “A richiamare così tante persone non è soltanto una tradizione, ma qualcosa di molto più profondo – spiega il presidente -: il bisogno di ritrovarsi, di sentirsi comunità e di affidare a Maria ciò che spesso non riusciamo neppure a dire. C’è chi arriva per pregare, chi per ricordare una persona cara, chi per una grazia ricevuta e chi semplicemente perché sente che, almeno una volta all’anno, deve tornare. Tutti corrono ai piedi della Vergine Addolorata, davanti all’affresco prodigioso rimasto intatto da quel 18 agosto 1602. Tornano per invocare, ringraziare e restituire almeno una parte di quanto hanno ricevuto: perché questa Festa nasce da un prodigio, ma continua a vivere nelle tante grazie, grandi e piccole, che hanno attraversato 424 anni di storia”.
Una partecipazione che affonda le radici nella storia del territorio. “È una festa radicata nella storia della gente – spiega il parroco -. Le persone che hanno una certa età questa devozione la mantengono e la esprimono ancora oggi attraverso il pellegrinaggio personale. C’è ad esempio un gruppo di Pedrengo, che conserva una devozione particolare, legata a un voto di pellegrinaggio che, nel Seicento, fu commutato da Loreto a Santa Caterina”.
“È questo il miracolo che continua a rinnovarsi – conclude Invernici -: in un tempo che divide e disperde, l’Apparizione riunisce. Per alcuni giorni un piccolo Santuario diventa il cuore di Bergamo e un intero Borgo torna a essere casa per tutti. Celebrare questa Festa significa custodire una memoria viva, onorare il dono ricevuto e consegnarlo, con la stessa gratitudine, alle generazioni che verranno”.
Tra i portatori del Simulacro, quest’anno, anche Andrea Bresciani e ai figli Simone e Michele, che, a soli vent’anni, sarà il più giovane portatore nella storia della Festa dell’Apparizione: un esempio di una tradizione che guarda con fiducia alle nuove generazioni. Meno forte, però, è ad oggi la devozione dei giovani. “La festa cade nel pieno dell’estate e la fatica della fede nel mondo attuale si riflette anche su questo. È un fenomeno che riguarda l’Occidente europeo e Santa Caterina non è fuori dal mondo” spiega don Pezzoli.
Il programma dei prossimi giorni
L’apertura del Santuario
Sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 agosto, il Santuario resterà aperto con orario continuato, offrendo ai fedeli e ai pellegrini la possibilità di sostare in preghiera, ricevere una benedizione e accostarsi al sacramento della Riconciliazione.
Domenica 16 agosto la “Cena in Piazza”
Domenica 16 agosto, dopo la Messa per i malati, i volontari e gli operatori sanitari, celebrata alle 16, tornerà la tradizionale “Cena in Piazza”. Dalle 20 il sagrato del Santuario si trasformerà in una grande tavola all’aperto dove famiglie, giovani, anziani, volontari e cittadini potranno riunirsi in uno dei momenti di maggiore convivialità della Festa. La partecipazione è possibile previa prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili, contattando il numero 338 2610114.
Lunedì 17 agosto i Fuochi d’artificio
Lunedì 17 agosto alle 18.30 monsignor Davide Pelucchi, Vicario generale della Diocesi di Bergamo, presiederà la Messa della Vigilia dell’Apparizione. Dalle 20.30, nell’area di piazzale Goisis, il Corpo Musicale “Gioacchino Rossini” di Palazzago accompagnerà il pubblico con “Aspettando i fuochi”, mentre alle 21 il cielo di Bergamo si illuminerà con il tradizionale spettacolo pirotecnico offerto da Atalanta B.C.
L’area di sparo sarà predisposta nei pressi del Parco Goisis grazie alla collaborazione di Tassino Eventi e alla preziosa disponibilità della società Quercia, nel rispetto delle condizioni organizzative e di sicurezza. Tutta l’area circostante sarà trasformata in una grande area pedonale dove sarà possibile gustare il grande spettacolo. Al termine dei “Fuochi dell’Apparizione” il Corpo Musicale accompagnerà il pubblico lungo le tradizionali bancarelle fino al Santuario, dove si potrà ricevere la benedizione davanti al Simulacro. La serata proseguirà anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Commercianti di Borgo Santa Caterina e delle attività aperte per l’occasione.
Martedì 18 agosto, Il giorno dell’Apparizione tra celebrazioni religiose e la tradizionale processione presieduta dal vescovo Francesco Beschi
Fin dalle prime ore del mattino del giorno dell’Apparizione, il Santuario accoglierà fedeli e pellegrini con le Messe delle 6, 7 e 8. Alle 9 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Pasquale Pezzoli, prevosto di Borgo Santa Caterina e rettore del Santuario.
Alle 10 i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bergamo rinnoveranno il tradizionale omaggio floreale alla colonna votiva del Santuario. Alle 10.30 sarà celebrata la Messa cantata presieduta da monsignor Andrea Paiocchi, prevosto emerito di Santa Caterina, insieme ai sacerdoti originari del Borgo o che vi hanno esercitato il proprio ministero pastorale. Nel corso della celebrazione saranno ricordati gli anniversari di ordinazione sacerdotale. La liturgia sarà accompagnata dal Coro dell’Immacolata, diretto dal maestro Ivan Zucchetti.
Alle 11.45 monsignor Pasquale Pezzoli guiderà una preghiera e la recita dell’Angelus, con la “scoperta” dell’Effigie della Beata Vergine Addolorata, nel ricordo dell’evento avvenuto a mezzogiorno del 18 agosto 1602.
Nel pomeriggio, alle 16, si terrà la tradizionale benedizione dei bambini e alle 17.30 il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, presiederà la Messa solenne dell’Apparizione, accompagnata dalla Corale “Tommaso Bellini” di Villa d’Ogna, diretta dal maestro Silvano Paccani.
Alle 20 saranno cantati i Vespri solenni e alle 20.30 prenderà avvio la storica processione con l’antico Simulacro della Beata Vergine Addolorata, presieduta dal vescovo Francesco Beschi.
Mercoledì 19 agosto: un pomeriggio dedicato ai bambini
La Festa si concluderà mercoledì 19 agosto con un pomeriggio dedicato ai bambini, alle famiglie e alla cultura popolare. Alle ore 16, nel cortile sul retro del Santuario, andrà in scena lo spettacolo di burattini “Baraca e Böratì”, seguito dall’esibizione della Baghèt Band, che riporterà nel Borgo i suoni e le atmosfere della più autentica tradizione bergamasca.


