Morto per difendere il figlio, il suo cuore arriva al Papa Giovanni
Diomede Barchiesi, 50 anni, è deceduto dopo una lite a Fossacesia. La famiglia ha dato il consenso alla donazione degli organi
Il cuore di Diomede Barchiesi arriverà a Bergamo. Il 50enne di Lanciano è morto dopo essere intervenuto in una lite per difendere il figlio di 18 anni. Il suo cuore sarà destinato a un paziente in attesa di trapianto all’ospedale Papa Giovanni XXIII.
La tragedia è avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 agosto a Fossacesia, sulla costa abruzzese, dove Barchiesi era in vacanza con la famiglia. Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe intervenuto dopo una discussione tra il figlio e alcuni ragazzi. Durante la colluttazione è stato colpito ed è caduto a terra, riportando gravissime lesioni alla testa.
Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono rimaste disperate fino all’accertamento della morte cerebrale. La famiglia ha quindi deciso di rispettare la volontà del 50enne, che aveva scelto di diventare donatore. Nella notte sono stati effettuati i prelievi. Il cuore è stato destinato al Papa Giovanni di Bergamo, mentre altri organi saranno trasferiti in ospedali di altre città.
Intanto continua l’inchiesta sull’aggressione. I carabinieri hanno individuato un 18enne di Fossacesia, inizialmente denunciato per lesioni personali gravissime. Dopo la morte di Barchiesi, la sua posizione sarà valutata alla luce del nuovo esito dell’episodio. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con precisione la lite e i momenti che hanno preceduto l’intervento del padre.


