Il punto
|Bergamo cambia marcia sulle Zone 30: spuntano bolli, cartelli e dossi. Piano al 60%
Entro settembre, con tre mesi di ritardo per i “ritardi nella fornitura della segnaletica verticale”, verrà completato il primo blocco di interventi annunciati dall’amministrazione: coinvolgono 13 nuove aree in sei quartieri, per un totale di 21 chilometri di strade
Bergamo. Da qualche settimana i bergamaschi se ne stanno accorgendo camminando o guidando per la città: bolli bianchi sull’asfalto, nuovi cartelli ai bordi delle strade, dossi rialzati in alcuni incroci. È la segnaletica delle nuove Zone 30, il piano annunciato lo scorso settembre dal Comune per estendere le aree a velocità ridotta nei quartieri della città, e che in questi giorni sta prendendo forma concreta sul terreno.
Secondo Palazzo Frizzoni, l’attuazione della prima fase del piano è oggi a circa il 60%. La segnaletica orizzontale è quasi completata, vicina al 100%: i bolli a terra, la parte forse più visibile agli occhi di chi cammina o guida, sono comparsi in Borgo Santa Caterina e Borgo Palazzo, ma anche in molte zone del centro, alla Celadina e alla Malpensata.
Più indietro la segnaletica verticale, i cartelli, ferma per ora al 20%: l’amministrazione conta di completarla entro settembre, con tre mesi di ritardo rispetto alle tempistiche previste. “Abbiamo previsto in delibera di completare la segnaletica delle nuove Zone 30 entro il 2026 – spiega l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda -. La prima fase sarà completata a settembre e non a giugno perché abbiamo avuto un ritardo nella fornitura dei cartelli verticali”.
Il primo step del piano riguarda complessivamente 13 nuove zone distribuite in sei quartieri, per un totale di 21 chilometri di strade interessate. Di questi, 20 sono già in fase di attuazione.
I nuovi cartelli in via PignoloNonostante il rallentamento nel cronoprogramma, la chiusura complessiva del progetto – con la fase 2 che prevede ulteriori 18 ‘strade 30’ – resta fissata entro la fine dell’anno, condizioni meteo permettendo: un fattore che pesa soprattutto sui lavori di posa nei mesi più freddi. “Il piano sarà completato entro l’anno o nei primissimi mesi del 2027”, assicura Berlanda.
Sul fronte dei dispositivi di controllo, procedono in parallelo anche la posa di 13 cuscini berlinesi e l’installazione dei 22 speed check e 7 noise check previsti dal piano, affidati ad Atb Mobilità. Anche qui i lavori sono a buon punto: la fase realizzativa dovrebbe concludersi a settembre, dopo la pausa di agosto. Un bilancio più preciso con Atb è atteso al rientro dalle ferie.
Un aspetto che il Comune sottolinea è il metodo scelto per l’introduzione delle Zone 30 a Bergamo: un’estensione graduale, “un passettino alla volta”, pensata per evitare la polarizzazione che in altre città – Bologna su tutte – ha trasformato il tema in un terreno di scontro politico.








