Atalanta, dietro il tridente c’è il solo Krstovic: Sarri si trova senza alternative sulle corsie
De Ketelaere, Scamacca e Raspadori rappresentano la grande certezza del tecnico, ma l’infortunio di Sulemana svuota l’attacco di alternative, oltre al montenegrino
Daniel Maldini al Cagliari, El Bilal Touré al Parma, Dominic Vavassori al Palermo. Negli ultimi dieci giorni l’Atalanta ha snellito il reparto d’attacco con i prestiti, tra chi ha un diritto di riscatto che può diventare obbligo (i primi due) e chi invece tra un anno tornerà a Bergamo con più esperienza (il classe 2005). D’altronde il piano di Maurizio Sarri nel suo “gioco delle coppie” prevederebbe, dietro ai titolari piuttosto indiscussi De Ketelaere e Raspadori, la presenza di due alternative valide con caratteristiche diverse. Uno di questi – salvo sorprese – sarebbe Kamaldeen Sulemana. Condizionale d’obbligo, perché le vie del mercato sono sempre infinite, ma soprattutto perché per i prossimi due mesi, di fatto, il ghanese non sarà a disposizione del tecnico a causa dell’infortunio rimediato contro lo Schalke o4.
Un problema non di poco conto, visto che per il trofeo Bortolotti di venerdì sera contro l’Athletic Club gli unici due giocatori che potrebbero coprire quelle posizioni sono dei ripieghi. Un ragazzo di vent’anni che al massimo ha segnato una doppietta in Serie C, come Federico Cassa, che si allena saltuariamente con la prima squadra già da un paio d’anni ma che non ha ancora fatto il salto, anche perché forse, come Vavassori, avrebbe bisogno prima di tutto di minutaggio qualche gradino più in basso. Oppure una soluzione adattata come Nicola Zalewski, “quinto” di professione, schierato mezzala durante tutto il ritiro in assenza di centrocampisti e poi spostato in avanti a Gelsenkirchen per coprire il reparto, ma difficilmente una soluzione concreta per la stagione, sul quale non a caso c’è l’interessamento del Milan, con cui potrebbero aprirsi canali per portare nuovi rinforzi a centrocampo (Ricci o Jashari).
E così, a una settimana esatta dalla prima partita ufficiale negli spareggi di Conference League il 20 agosto, l’Atalanta si trova con una sola alternativa reale nel tridente: Nikola Krstovic. Che però nel 4-3-3 può coprire solo la posizione di riferimento centrale al posto di Gianluca Scamacca all’occorrenza, con il numero 9 che sembra partire comunque avanti nelle gerarchie. Non è certo un azzardo definire infatti l’attaccante romano un giocatore con maggior potenziale e soprattutto caratteristiche tecniche più consone al gioco di Sarri fatto di dialoghi, fraseggi e distanze brevi tra i giocatori.
E se è anche vero che in passato Sarri ha utilizzato il 4-3-1-2 (nel suo periodo alla Juventus e in precedenza all’Empoli, almeno in Serie A), all’Atalanta per sua stessa ammissione ha preferito ragionare su sistemi diversi, avanzando l’ipotesi 4-2-3-1 come possibilità. Differenze? Poche: gli esterni d’attacco sono comunque carenti. Ecco perché in questi ultimi venti giorni di mercato è inevitabilmente richiesto uno sprint per offrire al tecnico nuove soluzioni sia in termini di caratteristiche, sia di profondità. Di fatto, dopo essere stata molto vicina ad Alajbegovic, finito alla Juve da ormai un paio di settimane, le attenzioni nerazzurre sull’attacco sono rimaste cristallizzate.
Ma con l’inizio del campionato che incombe, la necessità di inserire nuovi pezzi si fa sempre più impellente. A maggior ragione dopo aver svuotato la rosa cedendo chi non era più visto come necessario: i tre sopracitati. Era chiaro sin dall’inizio che non avrebbero avuto ruoli primari nel nuovo progetto tecnico, come però spesso capita nel calcio, la sfortuna ci vede benissimo. E nel giorno in cui El Bilal è stato ufficializzato al Parma e Maldini è volato a Cagliari, Kamaldeen ha forzatamente lasciato un vuoto che almeno temporaneamente uno dei due avrebbe potuto colmare, in attesa di ulteriori rinforzi nuovi, freschi e pronti ad accendere la piazza.





