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L’ipotesi su cui stanno lavorando i carabinieri. Nel frattempo, il dibattito sulla sicurezza si fa politico. Le minoranze: “Riattivare il Tavolo di Zingonia”

Verdellino. Cestini scambiati per discariche, qualche offesa di troppo e un’escalation di tensione. L’ipotesi al vaglio dei carabinieri di Treviglio è che ci siano delle semplici diatribe condominiali dietro la maxi rissa che si è scatenata martedì sera in via Santuario dell’Olmo.

Intorno alle 19, due gruppi composti da una quindicina di persone si sono affrontati in strada. Una violenta colluttazione con mazze da cricket, martelli, sedie, bastoni, cinture. “Qualunque oggetto trovato a portata di mano”, assicura chi ha assistito alla scena.

Lo testimonia anche il video pubblicato da Bergamonews. Ad un certo punto si sente qualcuno gridare: “Chiamate l’ambulanza”. A terra c’è un ragazzo di 16 anni, apparentemente privo di sensi. “Non respira”, dicono. Uno dei feriti più gravi tra i cinque soccorsi.

I residenti: “Abbiamo paura”

Alcuni residenti parlano di un clima teso da giorni. E non nascondono di avere paura a uscire di casa. “È comprensibile dopo le scene che hanno visto”, osserva il sindaco di Verdellino, Silvano Zanoli, che dopo essersi confrontato con le forze dell’ordine ha espresso preoccupazione soprattutto per il rischio di eventuali ritorsioni o vendette.

L’area è caratterizzata da una significativa presenza di cittadini stranieri, in particolare di origine pakistana e indiana. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, tuttavia, in passato non si erano registrati segnali di tensione di questa portata.

“Riattivare il Tavolo di sicurezza”

L’episodio ha riacceso anche il dibattito politico sulla sicurezza del territorio. I consiglieri comunali dei gruppi ‘Insieme per Cambiare Verdellino e Zingonia’ e ‘Vivere, la scelta civica per Verdellino e Zingonia’ hanno chiesto al sindaco di riattivare il Tavolo di sicurezza Zingonia e predisporre un piano di intervento condiviso.

La richiesta è stata formalizzata in una lettera sottoscritta dai capigruppo Helga Ogliari e Umberto Valois, insieme ai consiglieri Fabio Calenzo e Vittorio Grossi. Al centro c’è proprio il Tavolo di sicurezza Zingonia, che coinvolge i cinque Comuni dell’area. “Ci risulta che il Tavolo non venga convocato da oltre quattro anni”, scrivono i consiglieri, evidenziando come nel frattempo le criticità sul territorio abbiano continuato a manifestarsi. Da qui la richiesta al sindaco di attivarsi con la Prefettura e sollecitare un rafforzamento stabile del presidio delle forze dell’ordine nelle zone considerate più sensibili: Piazza Affari, i Mortini, il quartiere Olani, l’area della stazione e il centro storico di Verdellino.

“Alzaremo il livello di attenzione”

Zanoli fa sapere di essersi incontrato in mattinata con i rappresentanti della Tenenza di Zingonia e della Polizia Locale. Il Comune fa quel che può: ha già messo in campo pattugliamenti e misure più restrittive sulla vendita di alcolici nell’operazione “Notti sicure”, pensata soprattutto per contrastare le bande giovanili e arginare i ripetuti episodi di disturbo della quiete pubblica e vandalismo. Anche se, paraddossalmente, l’episodio più grave è avvenuto alla luce del sole.

“Le indagini sono in corso – conclude il sindaco -. Al di là dei futili motivi che possono avere originato l’accaduto, non mi sento affatto di sminuirlo. Alzeremo l’attenzione attraverso controlli mirati nei quartieri e ai cittadini chiedo la massima collaborazione. Siano sentinelle attive e non esitino a contattare le forze dell’ordine qualora notino situazioni sospette o potenzialmente pericolose”.