Viabilità
|Dopo le polemiche il Comune corre ai ripari: 4 modifiche al nodo San Giorgio. E l’e-Brt perde il semaforo ‘preferito’
Dal 24 agosto al 6 settembre cantieri in via San Giorgio, Fratelli Calvi, Baschenis e Autostrada. All’incrocio i bus elettrici viaggeranno nel normale ciclo semaforico: “Si perderanno 1-2 minuti verso sud e circa 2 verso la stazione”
Bergamo. Trentuno secondi di verde diventati quarantaquattro. È in questo margine, sottratto alle altre direttrici del semaforo di via Autostrada, che si è concentrato negli ultimi mesi il caos del nodo viario più problematico della città dopo l’entrata in funzione dell’e-Brt. Il Comune corre ora ai ripari con quattro interventi tra via San Giorgio, via Autostrada, via Baschenis e via Fratelli Calvi: i cantieri apriranno il 24 agosto e dovranno chiudere entro il 6 settembre, in tempo per la prima campanella.
È stata la riapertura del primo fornice di via San Bernardino, in uscita dalla città, a consentire all’amministrazione di mettere mano ai primi correttivi. “Avevamo promesso di valutare eventuali modifiche dopo l’entrata in funzione dell’e-Brt, oggi iniziamo a rispettare la promessa”, annuncia l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, che anticipa anche un intervento sui percorsi ciclabili nelle prossime settimane – “Serve intervenire”, afferma. “Senza la certezza di come e quando il primo fornice di via San Bernardino sarebbe stato aperto – precisa l’assessore – non potevamo mettere in pratica le modifiche che erano al vaglio”.
Il problema, spiega il dirigente della Mobilità Silvano Armellini, nasce dalla chiusura del sottopasso di via San Bernardino: persa l’alternativa a ovest, il Comune ha dovuto allungare del 42% il verde dedicato al traffico in ingresso, in un ciclo semaforico che dura in tutto 120 secondi. “Una scelta necessaria per consentire al traffico di ingresso di smaltirsi, ma che ha inevitabilmente sottratto secondi alle altre direttrici”.
Non potendo restituire quei secondi, l’amministrazione ha scelto di intervenire sulla geometria dell’incrocio. In via San Giorgio tornerà una quarta corsia, tre per il traffico ordinario e una per l’e-Brt, ricavata restringendo il marciapiede a 1,50 metri; ai mezzi pesanti oltre i 35 quintali sarà vietato l’uso della corsia più a sinistra. In via Fratelli Calvi cambierà il senso di marcia: non si potrà più entrare in via San Giorgio da qui, per eliminare le code che interferivano tanto con il traffico privato quanto con i bus, mentre nel tratto finale della via sarà realizzato uno spazio per l’inversione di marcia, forse una piccola rotatoria, ancora in fase di progettazione esecutiva.
C’è un prezzo da pagare, però. Con il nuovo assetto il preferenziamento semaforico dell’e-Brt nel nodo di via San Giorgio verrà sospeso: i bus manterranno la corsia riservata su via Paleocapa, ma al semaforo successivo seguiranno il ciclo ordinario del traffico privato. Atb stima un allungamento dei tempi di percorrenza di uno o due minuti verso sud e di circa due minuti verso la stazione. “Non vengono modificate le corsie, ma viene sospeso temporaneamente il preferenziamento semaforico – precisa la direttrice generale di Atb Liliana Donato -. L’adozione della misura si è resa necessaria per il perdurare del cantiere Rfi in via San Bernardino: quando riaprirà anche il secondo fornice, mi aspetto che il Comune riveda nuovamente il sistema”.
Code in via Bonomelli il primo giorno di attivazione dell'e-BrtNei prossimi mesi Palazzo Frizzoni mira intanto a dirottare più a monte possibile il traffico proveniente da ovest e diretto in autostrada. Gli automobilisti che arrivano da via Palma il Vecchio e via Moroni saranno indirizzati su via Carducci, poi attraverso largo Tironi verso via San Bernardino, via Spino e l’immissione in via Autostrada. Un percorso alternativo che sarà segnalato, nelle prossime settimane, tramite il posizionamento cartelli temporanei a sfondo giallo, simili a quelli già visti legati per i cantieri di Rfi e per la realizzazione dell’e-Brt. “La sincronizzazione dei semafori di via Moroni/Previtali e Moroni/Carducci favorirà il traffico verso largo Tironi e impedirà che si creino eccessivi ingorghi”, conclude Armellini.
Di seguito, i quattro interventi che verranno eseguiti nell’area.
Via San Giorgio, una corsia in più
Nell’ultimo tratto di via San Giorgio, i circa 80 metri tra via Fratelli Calvi e il semaforo, la carreggiata sarà allargata per ricavare una quarta corsia: tre saranno destinate al traffico ordinario e una all’e-Brt. Sostanzialmente si torna quindi alla configurazione precedente. Per realizzare la nuova corsia verrà ridotto il marciapiede sul lato destro in discesa, che passerà da circa 2,60 metri a 1,50, la larghezza minima prevista dalla normativa. Nell’ultima corsia, quella più a sinistra e utilizzabile per la svolta verso via Simoncini, sarà vietato il transito ai mezzi pesanti oltre i 35 quintali, per la ridotta larghezza della carreggiata.
Via Fratelli Calvi, stop all’ingresso da San Giorgio
Qui cambia il senso della circolazione: sarà vietato entrare in via San Giorgio provenendo da via Fratelli Calvi. Resterà invece possibile il percorso opposto, da San Giorgio verso Calvi: l’obiettivo è eliminare le code dei veicoli in attesa di immettersi, che finivano per interferire sia con il traffico privato sia con l’e-Brt. Nel tratto finale di via Calvi sarà realizzato un ‘torna indietro’, uno spazio per consentire l’inversione di marcia: la soluzione potrebbe essere realizzata attraverso una piccola rotatoria, ma il progetto esecutivo è ancora in fase di definizione.
Via Baschenis, niente svolta a sinistra
Il terzo intervento è quello sul punto considerato “più critico” dall’assessore Berlanda. La riconfigurazione dell’isola centrale impedirà la svolta a sinistra da via Baschenis verso via San Giorgio e quindi verso l’A4, con le auto obbligate a svoltare a destra. Un provvedimento che non serve solo a ridurre il traffico che si riversa sul nodo, ma anche a eliminare una fase del ciclo semaforico recuperando così alcuni secondi. “Metà del traffico proveniente da via Baschenis prendeva la direzione di via Autostrada e un altro terzo quella di via Simoncini, tagliando il nodo semaforico e interferendo con gli altri flussi”, spiega Armellini.
Via Autostrada, attraversamento spostato e semaforo a chiamata
Infine, in via Autostrada l’attraversamento pedonale sarà spostato più a monte, verso il fornice del ponte ferroviario, e sarà regolato da un semaforo a chiamata sincronizzato con quello di via San Giorgio. Una soluzione che, secondo l’amministrazione, permette di aumentare la sicurezza dei pedoni senza creare la strozzatura che avrebbe prodotto l’isola centrale inizialmente prevista.


