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Crisi idrica, Uniacque rilancia l’allarme: “Limitare i consumi di acqua potabile”

Circa 60 Comuni tra Isola, bassa Val Brembana, Val Imagna e Sebino sono alle prese con le maggiori criticità. L’azienda invita i sindaci a valutare nuove ordinanze: stop a irrigazione, piscine e lavaggio di auto e piazzali

La siccità non dà tregua alla Bergamasca. L’assenza prolungata di precipitazioni, insieme alle temperature elevate e alle previsioni che indicano il persistere della situazione anche nei prossimi giorni, sta mettendo sotto pressione le riserve idriche locali. A questo si aggiunge l’aumento fisiologico dei consumi estivi, particolarmente significativo in alcune zone dove ad agosto cresce anche la presenza turistica.

Per questo Uniacque torna a chiedere ai sindaci dei Comuni maggiormente colpiti di valutare l’adozione di ordinanze per limitare gli utilizzi non essenziali dell’acqua potabile, con l’obiettivo di preservare le riserve disponibili e garantire la continuità del servizio. Tra le misure suggerite c’è il divieto di irrigazione di giardini, prati e orti, anche nelle fasce orarie notturne precedentemente consentite. Uniacque propone inoltre di vietare il riempimento di piscine, vasche da giardino e fontane ornamentali, così come il lavaggio di cortili, piazzali e autovetture. Resterebbero esclusi dalle limitazioni gli usi potabili, igienici e sanitari.

Secondo il monitoraggio della società che gestisce il servizio idrico integrato, le maggiori criticità interessano circa 60 Comuni, concentrati soprattutto nell’area dell’Isola, della bassa Val Brembana e della Valle Imagna, oltre ad alcuni centri del Sebino. Alcuni sindaci hanno già emesso nei giorni scorsi ordinanze per contenere i consumi.

La situazione, però, non è uniforme su tutto il territorio provinciale. Alta Val Brembana e alta Val Seriana, grazie alle precipitazioni temporalesche registrate nei giorni scorsi, non presentano al momento particolari problemi. Anche i pozzi della Pianura, pur sottoposti a forte stress a causa dell’elevato consumo, non registrano per ora abbassamenti significativi della falda.

Uniacque assicura di monitorare quotidianamente l’andamento della disponibilità idrica in provincia e di mettere in campo gli interventi necessari per garantire il servizio. Allo stesso tempo, l’azienda rinnova l’invito ai cittadini ad adottare comportamenti virtuosi e sostenibili, evitando gli sprechi e limitando l’utilizzo dell’acqua potabile alle esigenze realmente necessarie.