Logo

Temi del giorno:

Aeroporto di Orio, associazioni e comitati: “Pubblicare il rapporto completo dello studio epidemiologico”

Dopo la diffusione dei risultati da parte di Ats Bergamo, la richiesta di rendere disponibili metodologia, dati e analisi: “Il quadro è simile al 2015, ma i passeggeri sono passati da 10 a oltre 18 milioni”

Orio al Serio. La conclusione dello studio epidemiologico sui residenti nell’area dell’Aeroporto viene accolta positivamente, ma ora associazioni e comitati chiedono di poter consultare il rapporto scientifico completo. A intervenire sono l’associazione di promozione sociale “perilVillaggio” e i comitati dei quartieri di Colognola, Campagnola, Villaggio degli Sposi, Tomaso de Calvi e Malpensata, coinvolti nel dibattito pubblico sul nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043.

La richiesta arriva dopo il comunicato diffuso da Sacbo sui risultati dell’indagine epidemiologica di Ats Bergamo, uno studio atteso da anni e previsto tra le prescrizioni del Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) n. 238 del 17 ottobre 2022. “Accogliamo con favore la conclusione di uno studio atteso da anni”, spiegano associazioni e comitati, sottolineando però che, proprio per il ruolo della ricerca scientifica nelle decisioni pubbliche, “al comunicato stampa deve seguire la pubblicazione del rapporto scientifico completo”, comprensivo della metodologia utilizzata, dei dati analizzati e delle valutazioni che hanno portato alle conclusioni.

Secondo le realtà che hanno sottoscritto la richiesta, non si tratta di una questione sollevata soltanto ora. Lo scorso 21 luglio il Comitato di Quartiere di Boccaleone aveva già scritto ad Ats Bergamo, Arpa Lombardia, Ministero dell’Ambiente e Ministero della Salute chiedendo chiarimenti sulla documentazione tecnica relativa alla qualità dell’aria e all’indagine epidemiologica. Le risposte ricevute, sostengono i comitati, non avrebbero chiarito la disponibilità degli elaborati richiesti.

Sul tema, aggiungono, negli ultimi anni è intervenuto anche il deputato Devis Dori (Avs) con diverse iniziative parlamentari, contribuendo a mantenere l’attenzione sul completamento dell’indagine epidemiologica e sull’attuazione delle prescrizioni contenute nella Via.

Uno dei punti che associazioni e comitati invitano a considerare è l’evoluzione dello scalo bergamasco nell’ultimo decennio. Il comunicato di Ats evidenzia che il quadro epidemiologico risulta sostanzialmente sovrapponibile a quello rilevato nel 2015. Un dato che, secondo i comitati, deve però essere letto alla luce della crescita dell’aeroporto: nel 2015 i passeggeri erano circa 10 milioni, mentre nel 2026 hanno superato quota 18 milioni. Parallelamente, nell’area interessata dallo studio vivono oggi oltre 240 mila residenti.

Lo stesso documento di Ats, sottolineano ancora le associazioni, evidenzia che il rumore aeroportuale continua a rappresentare un elemento di disturbo e che è opportuno proseguire il monitoraggio. Inoltre, sarebbe emersa una stima elevata dell’associazione tra esposizione a NO₂ e diabete, anche se il risultato viene considerato non conclusivo. Da qui la richiesta di rendere accessibile l’intero rapporto tecnico, in modo che cittadini, amministrazioni e comunità scientifica possano conoscere nel dettaglio “la metodologia adottata, le elaborazioni ambientali, le analisi statistiche e i limiti dello studio”.

La questione assume particolare rilievo anche in vista delle decisioni sul futuro dello scalo. Lo studio epidemiologico rientra infatti tra le prescrizioni previste dal Decreto Via del 2022, mentre alcune verifiche di ottemperanza risultano ancora in corso. Parallelamente è stato avviato il procedimento per il nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043. “La nostra richiesta non mette in discussione il lavoro dei ricercatori né le competenze degli enti coinvolti – precisano infine associazioni e comitati -. L’obiettivo è fare in modo che uno studio di così rilevante interesse pubblico sia reso integralmente disponibile affinché il confronto sul futuro dell’aeroporto possa svilupparsi sulla base di dati scientifici pienamente conoscibili e verificabili”.