Il ricordo
|Alessandro Besana, una vita per gli altri: “Con la moglie ha sempre avuto a cuore il bene di tutti”
Il 60enne del quartiere San Tomaso, sposato con Maria Teresa e padre di Lorenzo, Nicola e Maddalena, è morto alle Cinque Terre durante una gita in barca. In quartiere il ricordo di una persona impegnata per anni nella parrocchia, nella Polisportiva e nella pallavolo: “Era sempre disponibile per tutti”
Bergamo. Una vita dedicata agli altri, insieme alla moglie Maria Teresa. Alessandro Besana, 60 anni, sposato e padre di tre figli, Lorenzo, Nicola e Maddalena, aveva fatto della disponibilità una parte naturale della propria quotidianità: nella parrocchia, nello sport, nel quartiere. Non cercava il protagonismo, ma c’era quando serviva. E proprio per questo, a San Tomaso, in tanti oggi lo ricordano come una persona capace di trasmettere il bene attraverso i gesti, l’impegno e l’attenzione verso gli altri.
La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità bergamasca. Besana, dirigente amministrativo, è morto domenica 9 agosto nelle acque davanti a Manarola, alle Cinque Terre, dove si trovava in vacanza con la moglie e una coppia di amici.
“Era una persona sempre disponibile per tutti – racconta don Giuseppe Rossi, parroco di San Tomaso -. Una persona che ha sempre dato tanto alla comunità. Oggi ci stringiamo alla famiglia, lo abbiamo ricordato nella messa di lunedì mattina”.
Un impegno condiviso per molti anni con la moglie: “Ha sempre avuto un grande cuore, lui e la moglie, per questo quartiere – ricorda don Andrea Mazzucconi, ex parroco del quartiere -. Hanno sempre desiderato il bene di tutti, mettendosi a disposizione con grande generosità”. Proprio quando don Andrea era parroco, per dodici anni Besana aveva fatto parte del Consiglio per gli affari economici della parrocchia.
Alessandro e Maria Teresa vivevano in via San Tomaso de’ Calvi. Nel quartiere erano una presenza conosciuta e stimata. Per due mandati, complessivamente sei anni, Alessandro era stato presidente della Polisportiva Oratorio San Tomaso e aveva poi ricoperto per tre mandati il ruolo di consigliere. Negli ultimi anni aveva continuato a dedicarsi allo sport attraverso la pallavolo, come vice allenatore della terza divisione femminile.
“Ha sempre partecipato alla vita della comunità e della Polisportiva”, racconta Enrico Facchetti, presidente della Polisportiva San Tomaso: “Ultimamente era impegnato nella pallavolo, la sua passione, con la solita disponibilità”.
“Era una persona stimata da tutti”, è il ricordo che in queste ore si raccoglie nel quartiere. Un riconoscimento costruito negli anni attraverso l’impegno quotidiano e la capacità di esserci senza clamore.
La vacanza era iniziata venerdì sera, quando Alessandro e Maria Teresa erano arrivati a Levanto, ospiti degli amici. Domenica mattina le due coppie si erano spostate a Manarola per una gita in barca.
Intorno alle 13, nel tratto di mare davanti al porticciolo, avevano deciso di fare un bagno per trovare sollievo dalla forte calura. Dopo essersi tuffato, Alessandro ha avuto un malore e ha cominciato ad annaspare.
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi: le ambulanze della Pubblica Assistenza di Riomaggiore, l’automedica di Brugnato, i carabinieri, la Polizia locale, la Capitaneria di porto e l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco di Genova, con personale medico a bordo.
I tentativi di rianimazione sono proseguiti per oltre 40 minuti, ma non è stato possibile salvare l’uomo. La moglie, sotto choc, ha avuto a sua volta un malore ed è stata assistita sul posto, senza necessità di ricovero. I tre figli hanno raggiunto immediatamente la Liguria per starle accanto.
Alessandro avrebbe compiuto 61 anni a ottobre. La sua morte lascia Maria Teresa e i figli Lorenzo, Nicola e Maddalena, ma anche una comunità che per anni lo ha visto impegnarsi con discrezione e continuità. La salma arriverà direttamente a Bergamo mercoledì. Alle 10.30 sarà celebrato il funerale nella parrocchia di San Tomaso de’ Calvi.


