Il commento
|Stagione avara di funghi nelle valli bergamasche: “Colpa del grande caldo”
Pierino Bigoni, segretario del Gruppo Micologico AMB Villa d’Ogna – Associazione Micologica Bresadola, spiega: “Alla base del calo produttivo c’è il delicato equilibrio che regola la vita del sottobosco”
Il grande caldo di quest’estate mette in crisi la stagione micologica. Le elevate temperature e le intense ondate di calore che stanno caratterizzando gli ultimi due mesi riducono e bloccano la crescita dei funghi.
Molti cercatori stanno trovando boschi più secchi del solito e la presenza risulta nettamente inferiore rispetto alle annate migliori. Pierino Bigoni, segretario del Gruppo Micologico AMB Villa d’Ogna – Associazione Micologica Bresadola, che segue la parte scientifica del gruppo, spiega: “Alla base del calo produttivo c’è il delicato equilibrio che regola la vita del sottobosco: il micelio, la rete sotterranea dalla quale nascono i funghi, necessita di terreni costantemente umidi e di condizioni climatiche caratterizzate dall’alternanza tra temperature miti durante il giorno e notti più fresche. Quest’anno il caldo ha interessato anche le zone montane, con uno zero termico arrivato a livelli record, mentre le precipitazioni, spesso intense ma concentrate in poche ore, non sono riuscite a reintegrare le riserve idriche del suolo. Un forte temporale, infatti, non è sufficiente a rilanciare la stagione micologica: l’acqua deve penetrare lentamente nel terreno e raggiungere gli strati più profondi, ristabilendo l’equilibrio necessario alla vita del bosco e ciò non sta avvenendo”.
“Al momento – prosegue Pierino Bigoni– nelle valli bergamasche abbiamo trovato dei Boletus edulis (il fungo porcino classico, ndr) e dei Boletus aestivalis (funghi porcini estivi molto comuni da maggio al termine della bella stagione nei boschi caldi di latifoglie come querce e castagni, ndr), ma i quantitativi sono piuttosto limitati. Considerando l’andamento metereologico, la prospettiva è arida e si delinea una stagione tendenzialmente avara. Stiamo cercando nelle vallette più umide ma non è facile riuscire a trovarli, perché per la maggior parte delle specie lo sviluppo è legato alle condizioni in cui si trovano le piante. La calura e lo stress idrico sicuramente non aiutano, quindi dobbiamo avventurarci nelle zone meno soleggiate. Completando il quadro, ho trovato altri funghi come la Russula camarophylla (specie rara e poco nota, considerata senza interesse alimentare o non commestibile ai fini pratici, pur non essendo un fungo velenoso mortale. Poiché si tratta di una specie di studio per la micologia con carne dolce ma scarsamente definita dal punto di vista gastronomico, non viene consumata, ndr). Infine, c’è qualche esemplare della mortale Amanita phalloides e alcuni cercatori mi hanno portato i primi esemplari della velenosa (non mortale) Amanita muscaria”.
Infine, il segretario del Gruppo Micologico AMB Villa d’Ogna – Associazione Micologica Bresadola conclude: “Il terreno è riarso e quando si verificano le precipitazioni la pioggia scorre via senza filtrare nel suolo, così non si creano le condizioni necessarie per la crescita dei funghi. Il mondo micologico, però, è imprevedibile e se l’andamento climatico dovesse cambiare potrebbero iniziare a spuntare. Di per sé, il caldo andrebbe bene, ma per avere i funghi serve umidità, perché molte specie hanno bisogno di umidità, mentre con il vento seccano prima: l’ideale sarebbero giornate all’insegna del caldo umido senza vento”.
Da annotare un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del mondo dei funghi: dall’8 al 16 agosto la scuola primaria di Villa d’Ogna ospiterà la 50ª edizione della Mostra del Fungo e della Natura, storica iniziativa della Val Seriana che festeggia anche il mezzo secolo di attività del gruppo locale dell’Associazione Micologica Bresadola.
Nata nel 1976 grazie all’intuizione del micologo Mario Galli di Barlassina, la manifestazione è diventata negli anni uno dei principali punti di riferimento per gli appassionati di micologia e per chi desidera approfondire la conoscenza dell’ambiente montano e della biodiversità. Il cuore della mostra sarà, come da tradizione, l’esposizione di funghi freschi raccolti quotidianamente nei boschi e classificati dagli esperti del Gruppo Micologico, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare da vicino numerose specie presenti sul territorio.
Attorno alla sezione micologica si svilupperà un percorso dedicato alla natura nelle sue molteplici forme. Saranno esposte le riproduzioni micologiche di Adriano Beretta, le collezioni dedicate a fiori ed erbe velenose curate da Antonio Guana, i licheni delle valli illustrati da Fabio Locatelli e Gabriele Gheza, oltre all’avifauna, ai minerali dell’Associazione Micologica Bresadola e ai tartufi dell’Associazione Tartufai Bergamaschi.
Tra le curiosità dell’edizione del cinquantenario figurano anche le sporate di Pierino Bigoni, storico segretario e delegato del Gruppo Micologico di Villa d’Ogna: impronte ottenute dal deposito delle spore dei funghi su cartoncino, che permettono di coglierne forme e caratteristiche.
Non mancherà uno spazio dedicato all’arte, con acquarelli, fotografie, sculture e opere in legno e pietra realizzate da Angelo Balduzzi, Monica Trussardi, Miriam Spada, Paolo Pasini, Rossella Facheris, Giuseppe Marchesi, Tiziano Pezzoli e Paola Caccia. Un’area della mostra celebrerà inoltre il 70° anniversario del Gruppo Fior di Roccia di Villa d’Ogna.
Ma la mostra rappresenta soltanto il momento culminante di un’attività che prosegue durante tutto l’anno. Il Gruppo Micologico organizza infatti incontri, attività di ricerca, formazione scientifica e iniziative rivolte alle scuole. Ogni anno circa mille studenti partecipano a lezioni, osservazioni al microscopio ed escursioni dedicate ai funghi e agli ecosistemi naturali. Durante la manifestazione sarà inoltre disponibile il volume “Piccoli micologi, grandi scoperte. I funghi visti dagli alunni”, curato da Angela Grignani e Pierino Bigoni, che raccoglie gli elaborati realizzati dagli alunni della scuola primaria di Piario.
L’inaugurazione, prevista per sabato 8 agosto 2026 alle 16 in Largo Europa 70 (presso la zona della Scuola Primaria “Dante Alighieri”), sarà accompagnata dal Corpo musicale “Carlo Cremonesi” di Villa d’Ogna e dalle Donne dell’Era e Musici di Rovetta. Nella giornata inaugurale sarà inoltre disponibile una cartolina commemorativa con speciale annullo filatelico di Poste Italiane, realizzata dal disegnatore Stefano Torriani, tradizione che accompagna la manifestazione fin dalla seconda edizione del 1977. La locandina del cinquantenario porta invece la firma dell’artista Angelo Balduzzi.
Orari di apertura: tutti i giorni: dalle 14.30 alle 19; giorni festivi e prefestivi anche dalle 10 alle 12, sempre con ingresso libero.


