La ricostruzione
|e-Brt, il palo abbattuto non era un sabotaggio: “Urtato per errore da un mezzo della raccolta rifiuti”
Come racconta un residente, non si è trattato di un atto vandalico ma di un incidente durante il servizio di raccolta del vetro. La conferma di Atb: “Situazione affrontata con la massima attenzione”
Bergamo. Doveva essere un altro atto vandalico contro l’e-Brt, si è trasformato in un banale incidente di percorso. A pochi passi della rotonda tra via Goltara e via Morali, nel tardo pomeriggio di venerdì 7 agosto il palo con telecamera che sorveglia il varco riservato agli autobus elettrici, proprio prima della fermata Morali Km Rosso, è finito a terra.
Dopo il danneggiamento della segnaletica orizzontale che vieta la svolta a sinistra lungo via Moroni, inizialmente Atb non ha avuto dubbi, propendendo subito per un abbattimento volontario e parlando nelle scorse ore di “un episodio di particolare gravità, parte di una preoccupante escalation di azioni contro l’infrastruttura”. La ricostruzione dell’accaduto è però diversa da quanto inizialmente ipotizzato dall’azienda dei trasporti.
Un residente racconta infatti di aver assistito direttamente alla scena e di aver visto tutto con i propri occhi. “Il palo – spiega – non è stato abbattuto da un vandalo, ma urtato per errore da un operatore ecologico durante una manovra effettuata con il mezzo utilizzato per la raccolta del vetro”. Una testimonianza che cambia completamente la natura dell’episodio: non un attacco deliberato alle infrastrutture dell’e-Brt, ma un incidente avvenuto durante una normale operazione di servizio.
“A seguito delle verifiche effettuate e degli elementi raccolti attraverso le videocamere, è stata ricostruita l’esatta dinamica dell’accaduto – conferma Atb -. Si è trattato di un incidente avvenuto nel primo pomeriggio di ieri e che ha coinvolto un mezzo di Aprica. L’assenza di una tempestiva segnalazione ad Atb o alle forze dell’ordine e considerato il pericolo dell’accaduto in termini di sicurezza e in assenza di tracce di collisione sul palo, si è pensato ad un atto vandalico. La situazione è stata affrontata con la massima attenzione, considerata la rilevanza del danneggiamento e il potenziale rischio per la sicurezza. Solo questa mattina (sabato, ndr) Aprica si è messa in contatto con i nostri uffici”.



