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L’Atalanta ospite della festa dello Schalke, Sarri cerca la quadratura con la rosa al completo
Foto Andrei Eduard Huiala

Hien è l’unico assente per infortunio, per il resto il gruppo è tutto a disposizione. Si gioca alle 17, alla Veltins-Arena l’inferno dei 60mila tifosi che festeggiano lo “Schalke-tag”. La squadra guidata da Muslic è neopromossa. Partita speciale per Kolasinac, cresciuto a Gelsenkirchen, mentre l’altro grande ex Robin Gosens non ci sarà per infortunio

Si chiama “Schalke-tag”, letteralmente “giorno dello Schalke”, ed è una tradizione che prosegue da anni durante il mese di agosto. È un po’ come se fosse il trofeo Bortolotti (di un tempo) di Gelsenkirchen: una giornata di grande festa per centomila tifosi Knappen, con tante iniziative nell’area intorno allo stadio, dove sono presenti anche centro tecnico, shop, il vecchio Parkstadion. Una giornata che si concluderà con la partita amichevole alla Veltins-Arena contro l’Atalanta alle 17. Come sempre, si va ovviamente verso il tutto esaurito in ogni ordine di posto — e senza tifosi bergamaschi, come hanno deciso le autorità temendo scontri data l’amicizia nerazzurra con l’Eintracht Francoforte.

Come una settimana fa al De Kuip di Rotterdam contro il Feyenoord, per la Dea sarà amichevole soltanto per modo di dire, perché si gioca in un ambiente caldo, contro una squadra che non ha intenzione di perdere di fronte al proprio pubblico e che si sta preparando ad una stagione nella quale l’entusiasmo dell’ambiente giocherà un ruolo chiave. Ecco perché il club ha organizzato un mese di agosto ricco di appuntamenti: il 16 agosto arriverà nientemeno che il Real Madrid, per celebrare i 25 anni di esistenza della Veltins-Arena, lo stadio-astronave planato nella Ruhr e orgoglio dell’associazione tedesca.

Maurizio Sarri e il suo gruppo ci arrivano per la prima volta al completo, con la sola eccezione dell’infortunato Isak Hien. Il rientro di Charles De Ketelaere all’inizio della settimana ha restituito al tecnico nerazzurro anche l’ultimo tassello mancante degli otto nerazzurri che hanno preso parte al Mondiale americano. Il belga è già apparso in grande condizione durante la seduta d’allenamento allo stadio, ma è chiaro che i carichi di lavoro potranno incidere sulle sue gambe, come anche su quelle di altri. Sarà comunque la prima occasione utile per rodare meccanismi nuovi e cercare la quadratura anche a livello di uomini, visto che ad esempio non ci sarà il partente Berat Djimsiti, che invece aveva capitanato la squadra contro Feyenoord e Arezzo, al pari di El Bilal, andato al Parma, e Maldini, al Cagliari.

Insomma, non è ancora il momento della brillantezza, ma delle prove sì: “Abbiamo studiato l’Atalanta al video e abbiamo visto i principi che Sarri sta già applicando” ha raccontato Robin Gosens intervistato da Bergamonews proprio in vista della sua sfida del cuore. Non la giocherà, visto che il novello esterno dello Schalke si è infortunato nell’amichevole contro l’Hessen Kassel dopo aver preso una ginocchiata sulla coscia, la classica ‘vecchietta’ che lo sta frenando in questi suoi primi giorni nel club di cui è sempre stato tifoso.

A proposito di cuore, si consuma anche il ritorno di Sead Kolasinac, che a Gelsenkirchen ci è cresciuto vestendo la maglia Königsblau dal 2011 al 2017 e poi per sei mesi nel 2021 e non ha mai nascosto il suo amore per il club. Si tratta della sua prima volta da avversario, ma viste le grandi manifestazioni d’affetto non si escludono accoglienze speciali. Anche perché, tra gli altri, sfiderà anche il suo compagno di nazionale e amico Edin Dzeko, con il quale ha avuto telefonate frequenti lo scorso gennaio quando l’attaccante si è trasferito a Gelsenkirchen e dove è rimasto quest’estate. Voci parlavano anche di un possibile ritorno pure di Kolasinac, che per ora però è stabilmente a Bergamo e sembra rientrare pienamente nei piani tecnici, anche se le vie del mercato sono sempre varie e infinite.

D’altronde lo Schalke che l’Atalanta si troverà di fronte sarà una squadra in costruzione, con un’ossatura importante formatasi nella passata stagione, la terza di Zweite Liga dopo la seconda retrocessione in pochi anni dalla Bundesliga. Un crollo verticale per un club che nel 2019 era pure in Champions League e ha spesso frequentato i piani alti della classifica nelle ultime stagioni. “Tutti sono d’accordo: lo Schalke appartiene alla Bundesliga e dobbiamo stabilizzarci” ha detto Gosens, che si è inserito un un gruppo solido, ma che pecca di esperienza ad alti livelli, quella che dovranno portare giocatori come lui e Dzeko, fiori all’occhiello della campagna acquisti.

La certezza è in panchina, l’allenatore 43enne bosniaco (anche lui) Miron Muslic, entrato talmente in simbiosi con associazione, squadra e ambiente che è diventato anche socio del club, oltre ad aver raggiunto il risultato sportivo al primo tentativo. Gioca con il modulo 3-5-2, dettaglio non secondario visto che il Feyenoord precedentemente incontrato optava invece per un 4-3-3. Si tratta del penultimo test pre-stagionale per la Dea, che poi venerdì 14 agosto chiuderà la preparazione con l’amichevole contro l’Athletic Club alla New Balance Arena per il trofeo Bortolotti. Il 20 è poi in programma la gara casalinga contro Hapoel Tel Aviv o Katowice negli spareggi per accedere alla League Phase di Conference League.