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Studio epidemiologico sullo scalo, Avs e Sinistra Italiana passano all’attacco: “Si pubblichi subito l’indagine, i cittadini devono sapere”

Il consigliere regionale Onorio Rosati chiederà la pubblicazione dell’indagine sullo stato di salute dei residenti che vivono nelle aree vicine all’aeroporto di Orio al Serio: “I cittadini hanno il diritto di conoscere dati e metodologia”

Orio al Serio. Alleanza Verdi e Sinistra e Sinistra Italiana Bergamo alzano il livello dello scontro sul futuro dell’aeroporto di Orio al Serio e annunciano un’iniziativa formale per ottenere la pubblicazione dello studio epidemiologico sullo stato di salute dei residenti dell’area circostante lo scalo.

A settembre il consigliere regionale di Avs Onorio Rosati presenterà una richiesta di accesso agli atti per acquisire l’indagine, che finora non è stata resa pubblica. L’iniziativa arriva mentre è in corso il confronto sul piano di sviluppo dell’aeroporto, che il movimento continua a contestare.

“I cittadini hanno il diritto di sapere: si pubblichi subito l’indagine epidemiologica sullo scalo di Orio al Serio. È semplicemente assurdo che la trasparenza debba essere rivendicata a suon di atti ufficiali”, afferma Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo.

Secondo Di Sirio, la diffusione dello studio è indispensabile per consentire ai cittadini di valutarne contenuti e impostazione scientifica. “Le persone hanno il diritto di verificare la metodologia, di capire come sono stati analizzati i dati. Coprirsi dietro a un comodo “va tutto bene”, mentre si vara un piano di ampliamento dello scalo, non cancella la realtà dei disagi che gli abitanti vivono ogni giorno e ogni notte sulla loro pelle”.

Per Avs, prima di qualsiasi decisione sull’ampliamento dello scalo è necessario rendere pubblica l’indagine epidemiologica e affrontare le principali criticità denunciate dai residenti. Tra le richieste avanzate figurano il rientro nei limiti di legge per il rumore aeroportuale, l’eliminazione dei voli notturni, l’istituzione di un Osservatorio ambientale, la verifica delle aree di sicurezza a fondo pista e il rispetto delle prescrizioni ambientali.

“Questo piano di sviluppo va fermato perché aumenta i disagi e peggiora il benessere psicofisico delle persone”, conclude Di Sirio. L’appello è rivolto anche al Comune di Bergamo e alle forze del centrosinistra, chiamati da Avs a sostenere la richiesta di pubblicazione dello studio e a mettere al centro del confronto la tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini.