Logo

Temi del giorno:

Moscato di Scanzo verso la vendemmia anticipata: “Ma il caldo non è un problema”

Francesca Pagnoncelli Folcieri, presidente del Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo: “Il terreno su cui cresce costituisce per sua natura una riserva idrica in profondità”

“Quest’anno probabilmente effettueremo la vendemmia in anticipo rispetto alla tempistica consueta, ma nel caso del Moscato di Scanzo il grande caldo non è un problema”. Così Francesca Pagnoncelli Folcieri, presidente del Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo, esordisce nell’illustrare i motivi per cui le elevate temperature e le intense ondate di calore che hanno caratterizzato le scorse settimane non costituiscono una problematica per la più piccola Docg d’Italia.

Per altre realtà enologiche, per esempio nei vigneti in Valcalepio e in Franciacorta, la raccolta dell’uva bianca è già iniziata o sta per cominciare e successivamente toccherà alle varietà nere, con 2-3 settimane d’anticipo rispetto al solito, mentre per il vitigno autoctono di Scanzorosciate la situazione è diversa, perché la produzione del rinomato passito a bacca rossa ha tempistiche e modalità di lavorazione differenti.

“In linea generale – spiega Francesca Pagnoncelli Folcieri – il grande caldo costituisce un problema per le varietà d’uva a bacca bianca, perché da un lato porta a una forte perdita dell’acidità, che è uno dei suoi tratti distintivi, e dall’altro comporta una minor freschezza dei grappoli. Per le varietà a bacca rossa, invece, può accelerare la maturazione e rendere necessario anticipare i tempi in cui svolgere la vendemmia ma non rappresenta una particolare criticità. Per il Moscato di Scanzo non lo è perché determina un po’ di carenza idrica ma il terreno su cui cresce costituisce per sua natura una riserva idrica in profondità, quindi se la pianta ha un’età sufficiente ed è dotata di un apparato radicale adeguatamente sviluppato le sue radici arrivano a pescare l’acqua da quel livello”.

La tempistica della maturazione è avanzata rispetto al classico andamento della stagione. La presidente del Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo specifica: “Notiamo che lo stato vegetativo è avanzato. La maturazione è avanti di 2-3 settimane, quindi probabilmente verrà effettuata la raccolta anticipata. Le temperature elevate e la carenza di acqua sono problematiche per l’agricoltura in generale ma per le caratteristiche del Moscato di Scanzo non sono certo un dramma, soprattutto se limitate nel tempo, ed è già capitato di vendemmiare a metà settembre”.

Infine, Francesca Pagnoncelli Folcieri conclude: “La vendemmia anticipata non è un problema e non è la prima volta che si effettua, quindi penso che non vada vissuta come una criticità. In termini metereologici, le vere problematiche che incidono sui nostri vitigni sono gli eventi temporaleschi che hanno una dimensione anomala perché piove tantissimo nell’arco di pochi minuti oppure grandina violentemente, non il caldo della stagione estiva e nemmeno le carenze idriche”.