La lettera
La denuncia: “Ritardi sulla linea 5 e comportamenti inaccettabili dai dipendenti Atb”, l’azienda risponde: “Ricostruzione diversa dei fatti”
Botta e risposta tra una cittadina che utilizza i mezzi Atb e la replica dell’azienda
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Maria Pia Trevisani detta Mapi, per il Comitato Cittadine della Grande Bergamo, alla dottoressa Di Donato e la replica di Atb.
Gentile Dottoressa Di Donato, ATB Bergamo
desidero segnalarLe quanto accaduto nella serata di mercoledì 5 agosto, sulla linea 5 diretta a Campagnola. Il mezzo previsto alle ore 17:53 è giunto alla fermata di Torre Boldone Reich con circa 20 minuti di ritardo in direzione Bergamo. Purtroppo non si tratta di un episodio isolato: la stessa situazione si era verificata anche il giorno precedente e ormai da tempo, accade frequentemente che alcuni autobus accumulino ritardi significativi, fino ad arrivare quasi in convoglio. Una volta salita a bordo, con tono ironico ma assolutamente civile, ho fatto presente al dipendente seduto accanto alla conducente – immagino con funzioni di supporto o controllo – che la puntualità del servizio lasciava decisamente a desiderare. La sua reazione è stata del tutto sproporzionata. Mi ha risposto alzando la voce, urlando sia a me sia a un’altra passeggera, intimandoci di non parlare, di stare zitte e ordinandoci di sederci. Di fronte a tale comportamento gli ho semplicemente chiesto di moderare i toni e di rivolgersi a noi con educazione.
Ritengo inaccettabile che un dipendente di ATB si rivolga agli utenti con aggressività e mancanza di rispetto. Chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico, spesso acquistando un abbonamento annuale, ha diritto a un servizio efficiente ma anche a essere trattato con cortesia e dignità. Successivamente il medesimo dipendente ha continuato a parlare ad alta voce rivolgendosi ai passeggeri, affermando di essere esasperato perché, a causa dei ritardi, non aveva avuto il tempo né di fumare una sigaretta né di andare in bagno.
Comprendo perfettamente quanto le attuali condizioni di lavoro possano essere difficili e stressanti per il personale. Tuttavia il disagio organizzativo non può tradursi in comportamenti offensivi nei confronti degli utenti. Le criticità dell’azienda non possono essere scaricate su chi ogni giorno utilizza il servizio pubblico. Il dipendente ha inoltre dichiarato che questa situazione di ritardi e disservizi durerà per tutto il mese di agosto. Se ciò corrispondesse al vero, sarebbe opportuno che l’utenza fosse informata con chiarezza e trasparenza. A ciò si aggiunge un’ulteriore criticità: dal 3 agosto sono entrati in vigore nuovi orari, modifiche ai percorsi e alla denominazione di alcune linee. I tabelloni informativi, che allego, risultano di difficile interpretazione e non consentono di comprendere con immediatezza quale autobus passerà, a quale orario e con quale percorso.
Questo genera inevitabile confusione e aumenta il disagio di chi deve spostarsi. Durante il viaggio di ritorno ho nuovamente incontrato lo stesso dipendente. Questa volta mi ha salutata e probabilmente rendendosi conto dell’eccesso avuto in precedenza, ha aggiunto che dovremo “abituarci”, perché per tutto il mese di agosto ci saranno caos e ritardi. Le scrivo anche a nome del Comitato Cittadine della Grande Bergamo. Tra noi utenti ci confrontiamo quotidianamente e, nella maggior parte dei casi, scegliamo di sopportare i disservizi senza inviare continue segnalazioni ad ATB. Tuttavia esiste un limite oltre il quale il silenzio diventa impossibile.
Quando i ritardi si sommano alla mancanza di informazioni e soprattutto, a comportamenti irrispettosi da parte del personale, sentiamo il dovere di far presente quanto sta accadendo. Nessuno mette in discussione le difficoltà che lavoratrici e lavoratori stanno affrontando, ma allo stesso tempo nessun utente può diventare il capro espiatorio dello stress organizzativo dell’azienda. Chiediamo semplicemente ciò che riteniamo legittimo: un servizio pubblico il più possibile puntuale e organizzato, informazioni chiare e, soprattutto, il rispetto che ogni cittadino merita quando utilizza un mezzo pubblico. Confido che questa segnalazione venga presa nella dovuta considerazione e che possano essere adottati i provvedimenti necessari affinché episodi simili non si ripetano.
Cordiali saluti,
Maria Pia Trevisani detta Mapi
Per il Comitato Cittadine della Grande Bergamo
La replica dell’Azienda
ATB precisa di aver svolto gli opportuni accertamenti interni sull’episodio descritto.
Pur comprendendo il disagio degli utenti per i ritardi registrati, dovuti all’intenso traffico che ha interessato la direttrice di marcia nella giornata di mercoledì 5 agosto, dalle verifiche effettuate è emersa una ricostruzione dei fatti diversa da quella riportata nella lettera. In particolare, il confronto tra il personale di servizio e alcuni passeggeri si è svolto con toni e contenuti differenti rispetto a quanto descritto e non risulta che siano state pronunciate le affermazioni attribuite al dipendente in merito ai tempi di percorrenza e ai disservizi.
ATB ricorda che eventuali ritardi causati da fattori esterni, quali le condizioni del traffico, non sono imputabili al personale di servizio. L’Azienda è quotidianamente impegnata a garantire un servizio il più possibile puntuale ed efficiente.


