La causa
|Appalto rifiuti, ricorso al Tar sul lotto da oltre 12 milioni: “Nessun blocco, servizio garantito”
Aprica vince il lotto 1 del maxi pacchetto per l’igiene urbana, ma la piemontese Teknoservice impugna l’esito della gara. La giunta si costituirà in giudizio per difendere la legittimità della procedura
Bergamo. Il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti finisce davanti al Tar. A impugnarlo è Teknoservice, società piemontese arrivata seconda nella gara per la raccolta delle principali frazioni differenziate, assegnata a fine giugno. A spuntarla era stata Aprica, la società del gruppo A2A che da anni cura la raccolta rifiuti per conto del Comune di Bergamo.
Il ricorso si inserisce in una procedura più ampia: una maxi gara, suddivisa in tre lotti, con cui Palazzo Frizzoni ha affidato l’intero nuovo servizio di igiene urbana. I primi a essere assegnati, senza intoppi, sono stati il lotto 2, relativo al trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati, andato ad A2A Ambiente per circa 4 milioni di euro nel triennio, e il lotto 3, dedicato alla frazione organica, a Montello Spa per poco più di 2 milioni di euro.
A finire sotto contestazione è invece il lotto 1, il più consistente dell’appalto: oltre 12,5 milioni di euro per la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani, lo spazzamento delle strade e la gestione dei centri di raccolta. Non è un dettaglio da poco, è la prima volta che questo servizio viene messo a gara: finora era sempre stato affidato tramite rinnovi, anche decennali, senza mai passare da una vera procedura competitiva.
Un mezzo di ApricaNei prossimi giorni la giunta comunale delibererà la costituzione in giudizio, per difendere la legittimità dell’aggiudicazione. Secondo quanto emerso, Teknoservice non contesta il metodo con cui è stata condotta la gara, ma alcuni criteri tecnici usati per stabilire il vincitore. Nel frattempo, la vita di tutti i giorni per i cittadini non cambia: il gestore uscente continuerà a operare in proroga fino a dicembre, e oltre se necessario. “Il servizio sarà comunque sempre garantito”, assicura l’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini.


