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Il Serio ridotto a un letto di sassi: a Ghisalba il fiume è quasi senz’acqua
Foto Gianfranco Rota

Gli effetti della crisi idrica che da settimane interessa anche la Bergamasca: corso d’acqua ai minimi termini in alcuni tratti di pianura

Ghisalba. Un nastro d’acqua sottile si fa largo a fatica tra distese di ciottoli bianchi. Le immagini scattate nelle ultime ore all’altezza di Ghisalba mostrano il fiume Serio in evidente sofferenza, con il letto quasi completamente asciutto.

Uno scenario che fotografa gli effetti della crisi idrica che da settimane interessa anche la Bergamasca, complice la scarsità di precipitazioni, il caldo persistente e le elevate temperature. Le fotografie restituiscono l’immagine di un corso d’acqua ridotto ai minimi termini proprio nel tratto di pianura, dove il Serio lascia spazio a vaste pietraie.

fiume serio in secca ghisalba (foto gianfranco rota)Il fiume Serio in secca a Ghisalba. Foto Gianfranco Rota

Un colpo d’occhio che richiama l’estate del 2022 e riporta al centro il tema della disponibilità della risorsa idrica. Già a metà luglio Legambiente aveva lanciato l’allarme, spiegando come la neve si fosse sciolta con circa un mese e mezzo di anticipo, riducendo le riserve d’acqua che alimentano fiumi e laghi durante l’estate.

I bacini idrici dei fiumi Serio e Brembo sono quelli messi peggio in tutta la Lombardia, pontendo contare solo sugli invasi artificiali degli impianti idroelettrici di alta montagna. Nonostante le temperature siano inferiori, gli effetti della siccità si sono però già visti anche sulle Orobie, a oltre duemila metri di quota: ai Laghi Gemelli, una delle mete più amate dagli escursionisti in Alta Val Brembana, il livello dell’acqua si è abbassato fino a far riemergere la lingua di terra che separa i due bacini.