Grande caldo, nei vigneti bergamaschi la vendemmia inizia prima: “Anticipo record”
Il presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, Marco Locatelli, illustra gli effetti del grande caldo sulle attività delle aziende vinicole e vitivinicole bergamasche
“Siamo di fronte a una vendemmia con anticipo record rispetto agli anni scorsi”. Così il presidente del Consorzio Tutela Valcalepio, Marco Locatelli, illustra gli effetti del grande caldo sulle attività delle aziende vitivinicole bergamasche. Le temperature elevate e le ondate di calore estremo che hanno caratterizzato gli ultimi due mesi non favoriscono la crescita delle piante e lo sviluppo dei grappoli, portando a volumi non abbondanti. La qualità, invece, pare elevata con acini sanissimi e molto belli. Molti produttori hanno già cominciato la raccolta dell’uva a bacca bianca e nelle prossime settimane cominceranno con quella nera, con circa due settimane d’anticipo rispetto alla tempistica consueta. Ci troviamo nel periodo clou della produzione enologica: abbiamo intervistato Marco Locatelli per saperne di più.
Il caldo impatta sulla produzione di vino?
Si, il grande caldo degli ultimi due mesi ha accelerato la maturazione dell’uva. Rispetto alla tempistica classica, siamo in anticipo di almeno due settimane: personalmente nella giornata di ieri, martedì 4 agosto, ho già raccolto l’uva Solaris (varietà a bacca bianca, ndr) e so che molti altri viticoltori bergamaschi hanno fatto altrettanto o comunque vendemmieranno in questi giorni. Allo stesso modo, è iniziata o sta per cominciare la vendemmia dello Chardonnay (uno dei vitigni a bacca bianca più conosciuti e diffusi al mondo, ndr). Si stanno raccogliendo anticipatamente anche tante altre varietà di uva bianca, che generalmente matura prima di quella rossa.
È un anticipo importante?
Si, se facciamo riferimento alla provincia di Bergamo a mio parere si può parlare di anticipo record rispetto al passato. Ogni annata è diversa, ma di solito la vendemmia avviene un paio di settimane dopo, cioè tra fine agosto e inizio settembre. Da qualche anno tutte le fasi della produzione di vino si svolgono precocemente: senza dubbio il cambiamento climatico di cui si sente parlare sta facendo sentire i suoi effetti.
La qualità è buona?
Tutto lascia presumere di sì, perché l’uva è sanissima e molto bella. Nelle settimane passate c’è stata qualche grandinata, ma si è trattato di fenomeni sporadici piuttosto circoscritti: di solito si sviluppano a fasce e non hanno carattere generalizzato. Speriamo che tutto proceda al meglio, perché stiamo entrando nella fase cruciale, dunque incrociamo le dita.
Che cosa intende?
Adesso sarebbe auspicabile un po’ di pioggia con un calo delle temperature, in modo che possano rientrare nella media del periodo. Il grande caldo di queste settimane non è di certo la condizione ideale per la miglior maturazione dell’uva: servono luce e giornate terse.

E la quantità è buona?
Non è tantissima, si può dire che sia nella media ma di certo non è abbondante. Le temperature elevate e le ondate di calore estreme provocano stress termico e idrico alla vite: per difendersi dalla disidratazione, le piante rallentano lo sviluppo e l’ingrossamento degli acini, con maturazioni disallineate dei grappoli. Considerando l’andamento del mercato del vino in questo periodo, però, tutto sommato i volumi vanno bene così.
Come mai?
Negli ultimi anni il consumo di vino è diminuito significativamente. È un trend che si è riscontrato sia su scala globale sia a livello nazionale e che può essere dovuto a diverse motivazioni, a cominciare da un salutismo più diffuso. Da più parti si è puntato il dito sugli effetti del vino sulla salute dell’uomo, mentre non si parla mai dell’impatto che hanno superalcolici e cocktail. Resto convinto, però, che la qualità paghi sempre: le produzioni enologiche bergamasche possono vantare ottimi livelli qualitativi, hanno una lunga storia, vengono riconosciute dal mercato e sono attente a migliorare ulteriormente.

Per concludere, dopo la vendemmia dell’uva bianca come proseguirà il lavoro nei vigneti bergamaschi?
In queste settimane chi non l’ha già fatto comincerà la vendemmia. Solitamente la raccolta inizia con l’uva bianca, che terminerà verso fine agosto, per continuare con quella nera. In passato la raccolta di quest’ultima si concludeva a fine ottobre, ma quest’anno probabilmente volgerà all’epilogo a fine settembre. Bisogna vedere come proseguirà l’andamento climatico, perché qualora ci fossero giornate più fresche e un po’ di precipitazioni le varietà di uva nera potrebbero slittare di qualche settimana. Non è mai possibile sapere con certezza con che tempistica si svolgerà la produzione vinicola, ma le previsioni sono queste.


