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Cittadinanza onoraria a Don Chino Pezzoli, il Comune: “Nessuna contrarietà alla persona, ma prima servono regole chiare”

L’amministrazione chiarisce le ragioni del voto contrario alla mozione presentata dalla minoranza in Consiglio: “Il riconoscimento non è in discussione, ma il metodo”

Castione della Presolana. Nessuna contrarietà nei confronti della figura di Don Chino Pezzoli, ma la volontà di definire prima un quadro regolamentare chiaro e condiviso. È questa la posizione della maggioranza guidata dalla sindaca Samantha Tagliaferri, che interviene per chiarire quanto emerso dopo il Consiglio comunale del 4 agosto e rispondere alle interpretazioni seguite al voto sulla mozione presentata dalla minoranza.

Nel comunicato diffuso dall’Amministrazione si sottolinea come il voto contrario non rappresenti un giudizio sulla persona o sull’opera di Don Chino Pezzoli, sacerdote e fondatore della Comunità Promozione Umana, ma riguardi esclusivamente il percorso amministrativo ritenuto più corretto. “Non esiste alcuna contrarietà nei confronti della figura di Don Chino Pezzoli, il cui straordinario impegno sociale rappresenta un patrimonio umano e civile riconosciuto ben oltre i confini del nostro territorio. Il valore della sua opera è indiscusso e merita il massimo rispetto”, afferma la sindaca Samantha Tagliaferri.

Uno dei punti al centro del dibattito è stato il contenuto della mozione. Come evidenzia la maggioranza, il documento non chiedeva il conferimento immediato della cittadinanza onoraria, bensì l’avvio del procedimento amministrativo. Proprio su questo aspetto si fonda la posizione dell’Amministrazione.

Secondo la maggioranza, avviare un iter in assenza di un regolamento comunale che disciplini criteri, modalità e presupposti per l’assegnazione delle onorificenze civiche significherebbe dare corso a una procedura priva di un quadro normativo definito. Da qui la scelta di non procedere e di predisporre, prima di ogni valutazione, uno strumento regolamentare valido per tutte le future proposte: “Il voto contrario non esprime in alcun modo una valutazione negativa sulla figura di Don Chino Pezzoli, ma riguarda esclusivamente il metodo con cui riteniamo debba essere affrontato un riconoscimento di tale rilevanza istituzionale. Prima di avviare qualsiasi procedimento è doveroso dotare il Comune di regole certe, trasparenti e uguali per tutti” continua la prima cittadina.

L’amministrazione ricorda inoltre che, pur essendo possibile conferire la cittadinanza onoraria anche in assenza di uno specifico regolamento, la scelta politica è quella di dotare preventivamente il Comune di una disciplina che garantisca trasparenza, imparzialità e correttezza amministrativa. Per questo motivo viene annunciato l’impegno ad avviare la predisposizione del regolamento comunale dedicato al conferimento della cittadinanza onoraria e delle benemerenze civiche. Solo dopo la sua approvazione da parte del Consiglio comunale potranno essere esaminate formalmente tutte le proposte, compresa quella riguardante Don Chino Pezzoli.

“Riconoscere il valore di Don Pezzoli e operare nel pieno rispetto delle procedure sono obiettivi perfettamente compatibili. È questa la strada che intendiamo seguire: costruire un percorso corretto, trasparente e condiviso, affinché un riconoscimento così importante possa essere conferito con la dignità e la solidità istituzionale che merita”, conclude Tagliaferri.