Il lutto
|Addio a Francesco Guccini, cantore d’amore e libertà che emozionò anche Bergamo
Il cantautore, scrittore e attore modenese, che con le sue canzoni ha regalato infinite e intense emozioni, è venuto a mancare all’età di 86 anni nella mattina di giovedì 6 agosto a Pavana, in provincia di Pistoia
Si è spento Francesco Guccini, grande cantore d’amore, libertà e malinconia. Il cantautore, scrittore e attore modenese, che con le sue canzoni ha regalato infinite e intense emozioni, è venuto a mancare all’età di 86 anni nella mattina di giovedì 6 agosto a Pavana, in provincia di Pistoia, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
Lo ha reso noto la famiglia sottolineando che “nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata”. La famiglia, “nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità”, ha ringraziato tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre.
Autore di oltre venti album, è stato protagonista di una lunga e brillante carriera, durata quasi sessant’anni, dando vita a brani entrati nella storia della musica italiana come “Dio è morto”, “La locomotiva”, “Cirano”, “Eskimo” e “Canzone per un’amica”. Nel corso dei decenni, ha tenuto numerosi concerti e ha fatto tappa anche a Bergamo accolto dal caloroso affetto di un abbondante pubblico. I ricordi sono incancellabili e il pensiero corre al 7 maggio 1999, quando si esibì in città, al Palazzetto dello Sport, durante il tour “D’ambé a be’, cianfrusaglie, antichi frammenti”, acclamato e applauditissimo dai fan. Altra data indimenticabile è quella del 31 maggio 2005, quando salì sul palco del Lazzaretto per la chiusura della rassegna “Siamo tutti partigiani”.
I suoi storici musicisti, inoltre, continuano a far vivere le sue canzoni, proponendole in diverse realtà in tutta Italia e sul territorio bergamasco: sono stati, per esempio, al Lazzaretto, al Cineteatro Gavazzeni di Seriate e al Druso di Ranica regalando tante emozioni.
Artista unico nel panorama italiano, si è sempre contraddistinto per una capacità poetica che unisce cultura letteraria, impegno civile e tradizione popolare: i suoi testi trasformano la canzone d’autore in letteratura, fondendo il vissuto quotidiano e la grande Storia con una forza evocativa inconfondibile.
Ascoltare i suoi capolavori ora sarà un po’ diverso, ma di certo non smetteranno di far battere i cuori e parlare all’anima delle persone di ogni tempo.


