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Castione, respinta la proposta di avviare l’iter per la cittadinanza onoraria a Don Chino Pezzoli

Il consigliere comunale Nicola Ferrari esprime rammarico per il voto contrario del Consiglio: “Un’occasione persa per riconoscere una figura che ha dedicato la vita al servizio degli altri”

Il Consiglio comunale di Castione della Presolana ha respinto la mozione presentata dal consigliere comunale Nicola Ferrari e dal gruppo Comunità e Futuro che proponeva di avviare l’iter amministrativo per il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Chino Pezzoli, sacerdote e fondatore della Comunità Promozione Umana.

La mozione non prevedeva il conferimento immediato dell’onorificenza, ma impegnava l’Amministrazione comunale ad avviare il procedimento previsto affinché la proposta potesse essere istruita e successivamente sottoposta alla valutazione del Consiglio comunale.

Al termine della discussione, Ferrari ha espresso il proprio rammarico per l’esito della votazione: “Esprimo profondo rammarico per una decisione che ritengo incomprensibile. Pezzoli ha dedicato la propria vita all’accoglienza, al recupero delle persone più fragili e alla lotta contro le dipendenze, restituendo speranza e dignità a migliaia di giovani e alle loro famiglie. La sua opera, inoltre, è presente concretamente anche nel nostro territorio attraverso le comunità di Promozione Umana attive a Castione della Presolana”.

Nel corso del dibattito consiliare, Ferrari ha ricordato come la cittadinanza onoraria rappresenti il più alto riconoscimento civico conferito da un Comune e come, a suo giudizio, figure di questo spessore debbano essere valutate esclusivamente per il loro valore umano, sociale e morale, al di là di qualsiasi appartenenza politica.

“Dispiace constatare che sia stata respinta perfino la proposta di iniziare un percorso di valutazione. Non chiedevo un voto favorevole sulla cittadinanza onoraria, ma semplicemente di consentire all’Amministrazione di avviare l’iter previsto. Dire “no” anche a questo significa rinunciare a un confronto su una figura unanimemente riconosciuta per il bene che ha saputo compiere”.

Il consigliere ha quindi ribadito la convinzione che Don Chino Pezzoli sia pienamente meritevole del massimo riconoscimento civico, auspicando che il Consiglio comunale possa in futuro tornare a esaminare la proposta: “Le grandi figure non hanno bisogno di un’onorificenza per dimostrare il proprio valore. Tuttavia, le istituzioni hanno il dovere di saper riconoscere chi ha dedicato un’intera vita al servizio degli altri. Ritengo che oggi Castione della Presolana abbia perso un’importante occasione per esprimere, attraverso le proprie istituzioni, un messaggio di gratitudine, memoria e unità”.

Ferrari conclude con una riflessione sul significato istituzionale della votazione: “Ci sono votazioni che si dimenticano nel giro di pochi giorni. E ce ne sono altre che raccontano il livello morale e istituzionale di un’Amministrazione. Questa, purtroppo, appartiene alla seconda categoria”.