L'intervista
|Caldo e farmaci, il dottor Carrara: “Non sospendete le terapie da soli, rivolgetevi al medico”
Il segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo: “Non bisogna mai ricorrere al fai-da-te”
“Le terapie non vanno mai modificate né sospese autonomamente: per valutare cambiamenti nel dosaggio bisogna rivolgersi al proprio medico curante”. Così il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, invita a evitare il fai-da-te nell’assunzione dei farmaci nel periodo estivo così come in tutto l’anno.
Nel corso della bella stagione, soprattutto in queste settimane segnate dal grande caldo, alcuni pazienti possono essere tentati dall’idea di ridurre o interrompere i medicinali, ma in tal modo si espongono a rischi anche gravi. Le elevate temperature possono alterare l’efficacia di molti farmaci come quelli per l’ansia,
l’ipertensione, il Parkinson e gli antibiotici, ma decidere da soli è pericoloso.
Abbiamo intervistato il dottor Carrara per saperne di più.
Il caldo altera l’efficacia dei farmaci?
In parte sì. Le alte temperature possono degradare i principi attivi, riducendo l’efficacia di compresse, sciroppi e creme, oppure modificano la risposta del corpo (per via della disidratazione e della vasodilatazione), amplificando o riducendo l’azione di medicinali per la pressione, diuretici e psicofarmaci. Prima di esprimere qualsiasi considerazione sull’argomento, però, bisogna sottolineare che le terapie non vanno mai sospese autonomamente.
Ci spieghi
D’estate alcuni pazienti modificano il dosaggio dei farmaci che stanno assumendo o sospendono le terapie pensando di sentirsi stanchi per la pressione bassa. È importante, invece, essere sempre aderenti alle cure e rivolgersi al medico per valutare eventuali modifiche. Bisogna chiedere al proprio curante per sapere come comportarsi. Nel caso si prendano diversi medicinali, inoltre, la decisione deve tenere conto del quadro d’insieme per capire se e quale vada diminuito o interrotto.
Che cosa può accadere?
Agendo in autonomia si può togliere un farmaco salva-vita oppure è possibile esporsi a ripercussioni a livello cardiovascolare. Le tipologie di farmaci su cui si può intervenire sono, per esempio, i diuretici o quelli che hanno effetto vasodilatatori e possono dare sintomi come stanchezza, riduzione della pressione, vertigini e gonfiore delle gambe, ma qualsiasi decisione va presa sotto la guida e su consiglio del medico.
Per concludere, quali sono i rischi connessi al fai-da-te?
I rischi sono molteplici: non bisogna mai ricorrere al fai-da-te perché si possono commettere errori madornali. È sbagliato in quanto può portarci ad assumere un dosaggio inferiore all’indice terapeutico, ossia al valore per cui un medicinale risulta efficace. Le conseguenze possono essere svariate e spaziano tra l’infarto, ictus e patologie cardiovascolari.


