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Pontida, la colonnina di ricarica posizionata e mai attivata. Il Comune: “Impianto gestito da Enel X”
I due stalli verdi per auto elettriche oggi utilizzabili anche da veicoli non elettrici

Dopo il caso di Foppolo, un’altra infrastruttura mai entrata in funzione: la distanza dalla cabina di distribuzione elettrica non ne permette l’attivazione. Il sindaco: “Società sollecitata, attendiamo un riscontro definitivo”

Pontida. Il caso delle colonnine di ricarica di Foppolo, inaugurate a maggio ma ancora inattive, non è isolato. C’è un parcheggio pubblico in via Dante, a Pontida, dove da oltre tre anni una colonnina di ricarica elettrica aspetta di essere accesa. Una situazione analoga, ma con tempi ancora più lunghi.

Ad accorgersene, ogni giorno, è Adriano Bottiglieri, residente in paese. La colonnina da 22 kW, installata da Enel X, fu posizionata più di tre anni fa e da allora non ha mai erogato un kilowatt. “Quando stavo valutando l’acquisto di un’auto elettrica la sua presenza è stata uno dei motivi che mi ha convinto a scegliere la mobilità elettrica – racconta -. Pensavo mancassero solo i normali tempi tecnici per l’attivazione. Invece sono passati anni e la colonnina è ancora inutilizzata”.

Nel 2023 Bottiglieri si era rivolto all’allora sindaco, Pierguido Vanalli, che aveva attribuito il ritardo a problemi tecnici della società installatrice, assicurando di aver sollecitato la situazione. Da allora, però, poco è cambiato: sugli stalli è comparso solo un cartello che segnala la mancata operatività dell’impianto e apre la sosta anche alle auto non elettriche. “Mi chiedo se sia normale che un’infrastruttura pubblica rimanga inutilizzata così a lungo, senza che nessuno si assuma la responsabilità di risolvere il problema – conclude -. È uno spreco di denaro pubblico, di spazio e di opportunità”.

L’attuale sindaco, Davide Cantù, afferma di comprendere il disappunto del cittadino, ma rivendica l’estraneità dell’amministrazione al ritardo tecnico. “La colonnina è stata installata da Enel X e la sua attivazione non dipende dal Comune – spiega -. Noi abbiamo messo a disposizione gli spazi, ma non gestiamo l’impianto né le procedure necessarie alla sua entrata in servizio”.

La vicenda, racconta il sindaco, è riemersa alcuni mesi fa, durante il rinnovo della convenzione con Enel X per le colonnine di via Carducci, quelle regolarmente funzionanti. “In quell’occasione ci siamo accorti che la colonnina di via Dante, pur realizzata molti anni fa, non risultava inserita nella convenzione”, prosegue Cantù. Da lì un confronto con la società e un sopralluogo congiunto, da cui è emerso il nodo del problema: la distanza dalla cabina di distribuzione elettrica rende necessarie ulteriori verifiche tecniche di fattibilità. “Non è escluso – sottolinea il sindaco – che si debba realizzare una nuova cabina. Al momento il Comune resta in attesa di un riscontro tecnico definitivo”.

Quanto al cartello che consente la sosta anche ai veicoli non elettrici, Cantù difende la scelta: “Poiché la colonnina non è funzionante, abbiamo ritenuto corretto permettere l’utilizzo degli stalli anche alle altre auto. Sarebbe stato poco sensato lasciare due posti pubblici inutilizzabili a tempo indeterminato”.

Il sindaco assicura che il Comune continuerà a fare pressione sul gestore: “Sosteniamo la mobilità sostenibile, ma le infrastrutture devono essere realmente operative. Continueremo a chiedere risposte chiare e tempi certi. Se non arriveranno in tempi ragionevoli, valuteremo le iniziative più opportune a tutela del Comune e dei cittadini”.