Città alta
|Piazza Vecchia cambia volto: dehors arretrati, ombrelloni uguali e più spazio per la Contarini
Con la nuova edizione de I Maestri del Paesaggio, dal 4 settembre in vigore le nuove regole per gli spazi esterni dei locali. L’accordo tra Comune e commercianti e il manuale da seguire
Bergamo. L’architetto Pietro Cabrini lo definisce il suo “G7”. Per quasi sei mesi, su incarico dell’amministrazione comunale, ha lavorato fianco a fianco con i titolari delle sette attività che si affacciano su Piazza Vecchia per trovare un punto d’incontro tra le esigenze operative di bar e ristoranti e l’obiettivo del Comune di restituire ordine e maggiore respiro al cuore monumentale di Città Alta.
Il risultato entrerà in vigore con la nuova edizione de I Maestri del Paesaggio, in programma dal 4 al 20 settembre. Da quel momento scatteranno le nuove regole per i dehors di Piazza Vecchia, accompagnate da un dettagliato manuale che disciplinerà l’allestimento degli spazi esterni.
La prima novità riguarda la disposizione delle occupazioni di suolo pubblico. I dehors saranno arretrati il più possibile e allineati ai fronti degli edifici, così da liberare la parte centrale della piazza e restituire maggiore respiro all’area attorno alla fontana Contarini. “Il nuovo assetto uniforma i due lati della piazza – spiega l’assessore alla Rigenerazione urbana, Francesco Valesini -. Dal centro della piazza è stata individuata una profondità uguale per tutti”.
Cambierà anche l’immagine complessiva della piazza. Gli ombrelloni saranno identici per tipologia, dimensioni e colore, mentre scompariranno aiuole e altri elementi che oggi delimitano i dehors. Gli eventuali divisori saranno ridotti al minimo e, se necessari, realizzati con corde e piccoli montanti per evitare qualsiasi barriera visiva. Gli ombrelloni, da 3×3 o 2×2 metri e con zavorra in metallo, saranno forniti da un unico produttore al costo di circa 600 euro ciascuno. “Abbiamo scelto strutture dalle dimensioni contenute e materiali di qualità”, sottolinea Cabrini.

Il progetto ridisegna anche le superfici in concessione, senza ridurre le metrature già autorizzate ai singoli esercenti ma modificandone la configurazione. “Mi auguro che possa diventare un modello da estendere anche ad altre parti della città”, osserva la dirigente all’Edilizia Giovanna Doneda. Le attività coinvolte sono Bar Flora, L’Alimentari, l’ex Taverna del Colleoni, Caffè del Tasso, Bar della Bottega, Trattoria Sant’Ambroeus e Pasticceria Dei Mille.
In vista dell’allestimento de I Maestri del Paesaggio tutti gli arredi attuali verranno rimossi e la piazza sarà completamente svuotata. A quel punto prenderà forma il progetto della paesaggista Cristina Mazzucchelli, “scelta perché aveva il garbo necessario per inserirsi in un contesto così delicato”, spiega il presidente di Arketipos, Vittorio Rodeschini. Per la durata della manifestazione, Pedrali metterà a disposizione tavoli e sedute che, al termine dell’evento, gli esercenti potranno decidere se acquistare a un prezzo ancora in fase di definizione.
I gestori avranno comunque la possibilità di mantenere i propri tavoli e le proprie sedute, purché conformi all’abaco dei materiali e dei colori approvato dal Comune. “L’edizione 2026 della manifestazione si fonda sul dialogo e sul rapporto con gli altri: è lo stesso approccio che abbiamo cercato di applicare anche a questo progetto”, aggiunge Rodeschini.
L’allestimento prenderà il via nell’ultima settimana di agosto, al termine delle celebrazioni di Sant’Alessandro. “La nostra priorità era non costringere i locali a chiudere – spiega Cabrini -. Lavoreremo soprattutto nelle prime ore del mattino, intervenendo solo sulle aree esterne e cercando di limitare al massimo i disagi”.
Il riordino riguarda anche l’aspetto amministrativo. Le attuali sfasature tra le concessioni saranno eliminate: tutte verranno azzerate e ripartiranno con la stessa scadenza. Venerdì 7 agosto si aprirà il “click day” per presentare le nuove richieste. Le concessioni avranno una durata di cinque anni, con decorrenza dal 1° settembre, e un costo indicativo di circa 100 euro al metro quadrato all’anno. “È un risultato quasi insperato – commenta l’assessore al Commercio Sergio Gandi -. Mettere d’accordo tutti gli esercenti non era affatto semplice”.
Tra i commercianti prevale la soddisfazione, pur nella consapevolezza dei cambiamenti richiesti. “Come imprenditori siamo abituati a prendere decisioni drastiche. Da un giorno all’altro verrà messo ordine dove ordine non c’era. Nonostante il sacrificio per l’acquisto dei nuovi ombrelloni e per le concessioni, credo che alla fine ne guadagneremo tutti”, afferma Paolo Chiari, titolare del ristorante L’Alimentari. Più prudente Adriano Stratti, dal 2024 alla guida dell’ex Taverna del Colleoni: “Saranno i clienti a dirmi se il cambiamento avrà davvero valore”.


