Il dramma di Antonio Valoti, morto carbonizzato nel suo campo mentre bruciava sterpaglie
Aveva 73 anni. Lascia la moglie Gabriella, i figli Stefania, Daniela e Ivan e gli amati nipoti. L’ultimo saluto venerdì alle 10 nella chiesa di Cornale
Pradalunga. Era stato lì per tutta la mattina, come faceva spesso da quando era andato in pensione. Su quel terreno, che curava con passione dopo una vita trascorsa a gestire una lattoneria, passava gran parte delle sue giornate. A casa, distante solo pochi minuti, era rientrato per una breve pausa. Poi aveva deciso di tornare a completare il lavoro. Un ultimo gesto di routine che, purtroppo, si è trasformato in tragedia.
Antonio Valoti, 73 anni, ha perso la vita nel pomeriggio di martedì 4 agosto in località Cornale, nel comune di Pradalunga. L’allarme è scattato intorno alle 15, all’interno di un cascinale di proprietà, quando le squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute per domare un incendio boschivo. Durante le operazioni di spegnimento e della successiva bonifica dell’area, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo carbonizzato dell’uomo. Il personale sanitario giunto in via Spersiglio non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Trescore Balneario e i Vigili del Fuoco di Bergamo e Gazzaniga. Secondo una prima ricostruzione, Valoti stava ripulendo la propria proprietà e avrebbe acceso un fuoco per bruciare alcune sterpaglie. L’ipotesi è che possa essere rimasto intossicato dai fumi, perdendo conoscenza mentre le fiamme si propagavano, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione quanto accaduto.
Sul luogo della tragedia è arrivata anche la sindaca Natalina Valoti. Antonio era molto conosciuto e stimato a Pradalunga. Dopo il pensionamento aveva scelto di dedicarsi alla cura della proprietà di Cornale, un luogo a cui era profondamente legato. Lascia la moglie Gabriella, i figli Stefania, Daniela e Ivan e gli amati nipoti.
L’ultimo saluto sarà celebrato venerdì alle ore 10 nella chiesa di Cornale.






