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e-Brt, le impressioni dei Comuni: “Già code a Dalmine. In caso di problemi, subito soluzioni”

Lunedì 3 agosto ha preso ufficialmente il via il sistema di trasporto su autobus elettrici. Oltre a Bergamo sono sei i paesi della provincia con almeno una fermata

“Si sono create code notevoli in zona Velodromo e verso l’autostrada. Come Comune, negli anni, abbiamo lavorato per eliminare i semafori con la costruzione di rotatorie e ora invece ce li siamo ritrovati”. Parole di Francesco Bramani, sindaco di Dalmine, uno dei Comuni maggiormente interessati dalla nuova e-Brt, durante il primo giorno del servizio, debuttato il 3 agosto. C’era attesa per le prime reazioni. Certo, siamo all’inizio di agosto: la città e la provincia si stanno svuotando, così come gli uffici. Per la vera prova del nove bisognerà quindi attendere settembre. Intanto, però, il servizio è partito e con esso sono arrivate le prime impressioni a caldo.

Oltre a Bergamo, i comuni su cui insistono le ventuno fermate sono Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Osio Sopra, Verdellino e Lallio. Tra i sindaci prevale la prudenza. Nessuno ritiene abbia senso trarre conclusioni affrettate. Per gran parte di questi territori la viabilità è stata profondamente modificata e servirà tempo per capire gli effetti della nuova organizzazione del traffico. Senza dimenticare eventuali interventi correttivi, qualora ci fosse bisogno. Lo sottolinea Luca Colleoni, sindaco di Osio Sopra:”Sono preoccupato per il traffico. Attendiamo gli sviluppi dal 14 settembre e, se dovessero emergere problemi, mi auguro che vengano subito adottate le necessarie soluzioni”.

Intanto i primi cittadini spargono tutti i loro dubbi nella propria mente, in attesa di sentenze. “Da Osio Sotto a Verdellino il tratto di strada non è particolarmente largo: vedremo più avanti questo si presenterà come un problema”, osserva il vicesindaco di Verdellino, Ennio Rovaris. Per la sindaca di Lallio Sara Peruzzini, l’e-Brt coincide con uno stravolgimento viabilistico del proprio paese: “Mi preoccupa il cambiamento dell’assetto viabilistico e urbanistico. Con il passaggio dell’e-BRT la strada arriverà a quattro corsie. Cambierà tutto: vedremo quali saranno gli effetti”.

Nel complesso, tra alti e bassi, il traffico del primo giorno è risultato generalmente scorrevole e gestibile. Percorrendo in auto, nella tarda mattinata di lunedì, il tratto tra Verdellino e Bergamo, si impiegano circa 30 minuti, mentre il segmento considerato tra i più critici, quello tra Dalmine e Verdellino, richiede circa 15 minuti. Con l’e-Brt, in condizioni ordinarie, l’intero percorso viene coperto in circa 40 minuti.

Per valutazioni più approfondite, tuttavia, serviranno tempo, monitoraggio e coordinamento. E forse anche un po’ di sano ottimismo.