Debutta l’e-Brt, le impressioni dei viaggiatori: “Un buon servizio, ma alcuni automobilisti non rispettano la corsia riservata”
Il nuovo collegamento tra Bergamo e Verdellino ha debuttato con le prime corse aperte al pubblico. A bordo curiosità e giudizi positivi dei passeggeri, mentre settembre sarà il vero banco di prova per verificare l’efficacia del servizio con il ritorno di pendolari e studenti
Se n’è parlato, discusso, ognuno ha detto la sua. Tra polemiche e ottimismo. Ora, però, è arrivato il momento dei fatti. Lunedì 3 agosto, alle 5.20, la tanto contestata e-Brt ha effettuato la sua prima corsa ufficiale, inaugurando un nuovo sistema di trasporto pubblico: il primo di questo tipo in una città lombarda.
Durante la mattinata i cittadini hanno potuto provare ufficialmente il nuovo collegamento tra Bergamo e Verdellino, passando finalmente dall’aspettativa alla realtà. Saliamo sulla corsa delle 9.15. Alla partenza da Bergamo i passeggeri sono pochi, ma fermata dopo fermata il bus si riempie lungo le 21 fermate del percorso. Per gran parte del tragitto, comunque, a bordo si viaggia in una decina di persone.
Tra i primi a salire c’è Adrian, papà di famiglia. “È una cosa bella. Noi di solito usiamo poco i mezzi, ma oggi siamo saliti apposta per provarlo”. Il viaggio procede senza particolari intoppi. Il traffico è limitato e il clima delle vacanze di agosto si percepisce chiaramente. Il vero banco di prova per la e-BRT arriverà da settembre, con il ritorno dei pendolari e la ripresa delle scuole. Ora c’è il tempo per rodare il servizio e comprenderne a fondo il funzionamento.
Tra i passeggeri c’è anche Andres, che vive a Osio Sotto e utilizza abitualmente il servizio Locatelli. “Uso spesso i mezzi. Non so ancora quanto utilizzerò l’e-Brt, spero solo che faccia in fretta”.
A Dalmine la corsa si anima e il bus inizia a riempirsi. Antonio, 45 anni, è convinto della novità: “È un’opzione migliore del pullman. La frequenza è ottima e, soprattutto, con la corsia riservata evita di imbottigliarsi nel traffico. Lo userò spesso”.
Le prime ore di servizio fanno emergere anche qualche criticità. Tornando verso Bergamo, nei pressi della stazione, Francesco, autista della e-Brt, richiama l’attenzione su un furgone che occupa la corsia riservata. Nel frattempo entra in funzione anche il sistema Leonardo, la tecnologia di preferenziazione semaforica che permette agli autobus di comunicare con i semafori e ottenere la precedenza agli incroci, riducendo così i tempi di percorrenza. “Il problema è che molti automobilisti, ma anche alcuni ciclisti, non hanno ancora capito come funziona la corsia riservata. Così rischia di diventare un problema, oltre che una situazione pericolosa”, spiega l’autista.
Ci vorrà tempo per capire come evolverà il servizio e quali aspetti potranno essere migliorati. Intanto, però, un primo passo è stato compiuto. Bergamo è la prima città lombarda a dotarsi di un sistema di questo tipo. In tanti la osserveranno e studieranno. Vedremo più avanti con che tipo di risultati.





