Colonnine di ricarica inaugurate da tre mesi ma ancora inutilizzabili. Il Comune: “Attendiamo l’attivazione”
Le due stazioni per le auto elettriche, di proprietà di Poste Italiane, non sono ancora abilitate. Il sindaco Pedretti: “Abbiamo suggerito una messa in funzione rapida: finita l’estate la richiesta diminuirà”
Foppolo. Le due colonnine per la ricarica delle auto elettriche, installate e inaugurate lo scorso maggio nel centro di Foppolo, proprio davanti al municipio, non sono ancora entrate in funzione. A distanza di ormai tre mesi dall’inaugurazione, i due punti non risultano ancora utilizzabili.
“La ditta che le ha posizionate deve ancora venire ad attivarle”, spiega il sindaco Eli Pedretti, che chiarisce come il ritardo non dipenda dall’amministrazione comunale. Le due stazioni di ricarica sono infatti di proprietà di Poste Italiane e rientrano in un accordo più ampio stipulato con il Comune.
“Abbiamo già sollecitato l’avvio del servizio – afferma il primo cittadino -. Quando abbiamo rinnovato la convenzione per l’ufficio postale non potevamo intervenire sul canone d’affitto e abbiamo quindi chiesto che venissero garantiti alcuni servizi aggiuntivi per il paese: è stato installato il Postamat e, nell’ambito dello stesso accordo, sono arrivate anche le colonnine di ricarica”.
Dal punto di vista tecnico, l’impianto sarebbe già pronto. “Le colonnine sono a norma e hanno superato tutte le verifiche – precisa Pedretti -. Devono soltanto essere attivate dalla società incaricata da Poste Italiane. Abbiamo suggerito un’attivazione il più rapida possibile, anche perché, finita l’estate, diminuirà inevitabilmente la richiesta”.

In Alta Val Brembana la stagione estiva sta infatti entrando nel vivo. Nonostante il caldo abbia favorito l’afflusso di visitatori in quota, a luglio i cantieri lungo la Statale 470 hanno inciso sulla viabilità verso Foppolo. “Un disincentivo per una parte dei turisti – osserva il sindaco -. All’altezza del bivio per Carona spesso si rimaneva fermi diversi minuti per consentire agli operai di lavorare. Sono interventi necessari, ma i disagi ci sono stati. Ci auguriamo che i prossimi lotti possano essere programmati in un periodo diverso dall’estate”.


