Pontida
|La Corte dei Conti richiama il Comune sui crediti: “Riscossione da migliorare, ma bilanci a posto”
Sotto la lente 571 mila euro di crediti di dubbia esigibilità. L’opposizione parla di criticità, il sindaco rivendica gli equilibri di bilancio e gli interventi già avviati
Il Comune di Pontida finisce sotto la lente della Corte dei Conti per la situazione relativa ai crediti di dubbia esigibilità. A sollevare il caso è la consigliera comunale Francesca Losi, esponente del Partito Popolare del Nord, che ha presentato un’interrogazione per conoscere quali misure l’amministrazione intenda adottare dopo i rilievi della Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia.
Con una delibera del 18 giugno, la Corte dei Conti ha richiamato l’attenzione sull’ammontare dei crediti di dubbia esigibilità accumulati dal Comune, in particolare negli ultimi quattro anni, periodo che comprende la precedente amministrazione guidata dal sindaco Pierguido Vanalli (Salvini Premier) e gli ultimi due anni della gestione del sindaco Davide Cantù (civica di sinistra).
Secondo quanto evidenziato, l’importo dei crediti di dubbia esigibilità avrebbe raggiunto quota 571 mila euro al dicembre 2025, una cifra che rappresenterebbe circa un sesto del bilancio comunale.
La questione è stata discussa nel Consiglio comunale del 29 luglio, convocato proprio a seguito della richiesta della Corte dei Conti. Nel corso della seduta la consigliera Losi ha ribadito la necessità di affrontare il tema senza sottovalutazioni e di individuare interventi concreti per migliorare la capacità di riscossione dell’ente.
“C’è poco da minimizzare. C’è una delibera della Corte con rilievi, obbligo di pubblicazione e discussione in Consiglio. Se tra un anno siamo ancora qui a prenderne atto, le conseguenze saranno serie. E’ da anni che la capacità di riscossione non è adeguata. La capacità di riscossione di diversi tributi è al di sotto del 47%, cioè uno dei parametri che rendono l’Ente strutturalmente deficitario.
Secondo Losi, “la Corte parla chiaro: abbiamo un bilancio che rischia di non essere veritiero, gonfiato, dal quale vanno stralciate le posizioni vetuste e/o non esigibili dagli importi iscritti ai residui attivi, al fine di assicurare la veridicità delle scritture contabili e la corretta quantificazione del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità. Attendiamo di conoscere quale sarà il piano di efficientamento della riscossione”.
La consigliera chiede ora all’amministrazione comunale di chiarire quali azioni verranno messe in campo per affrontare la situazione e riportare maggiore equilibrio nella gestione delle entrate comunali.
La replica
“Leggere correttamente gli atti è il primo dovere di chi siede in Consiglio comunale. Commentarli in modo parziale, trasformando una raccomandazione della Corte dei Conti in uno scenario catastrofico, non aiuta né il confronto politico né i cittadini di Pontida”, risponde il sindaco Cantù.
“Anzitutto – dice – la Corte dei Conti non ha ‘convocato’ il Consiglio comunale: ha disposto che il sindaco comunicasse all’organo consiliare i contenuti della deliberazione e che il Consiglio ne prendesse atto. Nulla di più. Nel merito, parlare di “bilancio gonfiato” o “non veritiero” è un’affermazione grave e tecnicamente fuorviante. La stessa Corte rileva che il Comune di Pontida ha conseguito equilibri di bilancio positivi nel triennio 2023-2025 e, nella parte conclusiva, afferma che non sono emersi profili di criticità o irregolarità tali da richiedere una specifica pronuncia di accertamento o segnalazione”.
Sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, “il comunicato della minoranza omette un punto essenziale: serve proprio a rappresentare correttamente il rischio legato alla riscossione di alcune entrate – prosegue Cantù -. La Corte indica il fondo al 31 dicembre 2025 in 571.813,06 euro e lo definisce congruo rispetto al profilo di rischio. Dunque non siamo di fronte a un bilancio “gonfiato”, ma a un bilancio che accantona le somme secondo i principi contabili, a garanzia di prudenza e attendibilità”.
Anche sulla capacità di riscossione, secondo il sindaco, viene raccontata solo una parte della realtà. “La Corte scrive espressamente che nel 2025 la riscossione dei tributi è migliorata rispetto agli esercizi precedenti, con percentuali significative per alcune entrate. Restano criticità da affrontare, e l’Amministrazione lo sta facendo, ma negare i miglioramenti certificati significa leggere gli atti in modo selettivo”.
E ancora: “È scorretto evocare il rischio di “ente strutturalmente deficitario” come se fosse una condizione attuale del Comune – aggiunge Cantù -. Nella deliberazione si legge che risultano rispettati i parametri. Quanto al piano di efficientamento della riscossione, spiace constatare che il consigliere Losi non abbia prestato attenzione a quanto discusso e deliberato in Consiglio comunale. Nella seduta del 29 luglio è stata approvata la deliberazione n. 27, relativa al capitolato per la gestione, l’accertamento e la riscossione, anche coattiva, delle entrate comunali tributarie ed extratributarie. Oggi il consigliere Losi chiede quale sia il piano per migliorare la riscossione, ma nella stessa seduta ha votato contro la deliberazione che approvava proprio lo strumento per rafforzarla”.
“L’Amministrazione non minimizza – conclude il sindaco -. Prende atto delle raccomandazioni della Corte dei Conti, prosegue nel monitoraggio dei residui attivi e rafforza gli strumenti di riscossione. Pontida merita un confronto serio, non slogan, numeri usati a metà o ricostruzioni utili solo alla polemica”.


