Si indaga per una moria di trote nel Brembo: “Pesci in grave pericolo per mancanza di acqua”
Uno sbarramento del canale durante alcuni lavori e la riduzione del flusso idrico hanno provocato una situazione critica per la fauna ittica. Accertamenti in corso per chiarire la dinamica dei fatti
Una moria di trote e un’anomalia nel deflusso delle acque sono al centro degli accertamenti avviati tra i comuni di Villa d’Almè e Almè. L’episodio riguarda il canale derivatore collegato alla presa d’acqua delle Fonti Prealpi Srl, che attraversa il territorio di Villa d’Almè e prosegue verso il fiume Brembo, in territorio di Almè.
A segnalare la situazione è stata FIPSAS Bergamo, la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, dopo numerose comunicazioni ricevute. “È stato realizzato uno sbarramento totale che impedisce anche alla poca acqua presente di proseguire nel naturale corso del fiume. L’acqua viene convogliata a vantaggio esclusivo della presa d’acqua, vanificando il rispetto del Deflusso Minimo Vitale. Proprio in questo tratto, negli ultimi mesi, abbiamo effettuato importanti operazioni di ripopolamento con semine di novellame di trote e, di recente, l’immissione di circa 150 chilogrammi di trote adulte. Oggi tutti questi esemplari versano in grave pericolo a causa della mancanza d’acqua”, denuncia l’associazione.
Circa un centinaio di trote sarebbero morte per la carenza di ossigeno provocata dalla drastica riduzione del flusso idrico. È stata inoltre segnalata la presenza, nei giorni successivi ai lavori, di un liquido di natura ancora da accertare all’interno del canale. Su questo aspetto sono in corso verifiche da parte delle autorità competenti. La federazione ha inviato una segnalazione ufficiale ai Carabinieri Forestali, alla Polizia Provinciale, all’Utr di Bergamo e ai sindaci dei Comuni interessati, chiedendo un intervento urgente per ripristinare il corretto deflusso delle acque e tutelare la fauna ittica.
Sabato mattina sul posto sono intervenuti Carabinieri Forestali, ARPA Lombardia, ATS, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Protezione Civile per effettuare i sopralluoghi e gli accertamenti.
“Questo canale era stato interessato da lavori. Sabato mattina si è verificato un accumulo anomalo d’acqua. L’allarme è poi rientrato perché, tramite la Protezione Civile, l’acqua anomala è stata pompata e conferita in fognatura con il supporto di Uniacque. Da una prima valutazione i pesci stavano morendo a causa della riduzione del flusso dell’acqua. Una volta rimossa l’acqua stagnante, il canale è stato riaperto”, ha dichiarato la sindaca di Villa d’Almè, Valentina Ceruti. Le indagini sono tuttora in corso e dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, le cause della moria dei pesci e l’eventuale origine del liquido segnalato nel canale.


