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“L’altra metà della musica”: a Valbondione una giornata per ascoltare le donne che hanno scritto la musica

Sabato 1 agosto un pomeriggio di incontro e una serata di musica con Monique Cìola e l’Ensemble Chaminade. Un viaggio tra Argentina, Grecia, Giordania, Australia, Francia e Norvegia, con la partecipazione straordinaria dell’illustratore Fabio Vettori

Valbondione. Chi ha scritto la storia della musica? La risposta che siamo abituati a dare passa quasi sempre attraverso gli stessi grandi nomi maschili. Eppure, accanto a quella storia, ne esiste un’altra: fatta di donne che hanno studiato, composto, sperimentato e creato musica, spesso senza trovare lo stesso spazio nei programmi concertistici e nei libri. È da qui che nasce “L’Altra Metà della Musica”, il progetto che sabato 1° agosto arriverà a Valbondione per una giornata che unirà divulgazione, incontro, concerto e arti visive.

Protagonisti saranno Monique Cìola e l’Ensemble Chaminade, formazione nata espressamente nel 2018 attorno al progetto L’Altra Metà della Musica, con l’obiettivo di studiare, incidere e divulgare il repertorio delle compositrici contemporanee.

Una giornata in due momenti, pensati per completarsi a vicenda.

Alle ore 15.30, presso la Biblioteca di Valbondione, Monique Cìola condurrà la conferenza-incontro L’Altra Metà della Musica: un appuntamento per conoscere il progetto, le compositrici e le storie che si nascondono dietro le partiture.

Alle ore 20.45, nella suggestiva Chiesa di Sant’Antonio Abate a Fiumenero, quelle storie diventeranno suono nel concerto dell’Ensemble Chaminade, con Monique Cìola al pianoforte, Marino Bedetti all’oboe, Roberta Gottardi al clarinetto, Alessandro Valoti al corno e Igor Delaïti al fagotto.

Ad arricchire la serata ci sarà inoltre la partecipazione straordinaria dell’illustratore Fabio Vettori, chiamato a intrecciare musica e immagine.

L’altra metà della musica Valbondione Alessandro Valoti

Sei Paesi, sei compositrici, sei storie da ascoltare

Il programma del concerto diventerà un vero e proprio viaggio attraverso continenti, culture e differenti modi di essere compositrici.

Dall’Argentina arriveranno le atmosfere di AdrianaIsabel Figueroa Mañas con Tangominiatures, articolato in Nostalgias, Milongueando e La Noche. Compositrice, flautista, sassofonista e produttrice musicale argentina, diplomata all’Università Nazionale di Cuyo, Figueroa Mañas ha scritto musica sinfonica e cameristica, ma anche per cinema, animazione e videogiochi. La sua produzione conta oltre 120 composizioni e la sua musica è stata eseguita in numerosi Paesi. Con Tangominiatures entrerà nel concerto una delle identità musicali più immediatamente riconoscibili dell’Argentina: il tango, osservato e trasformato attraverso la sensibilità di una compositrice contemporanea.

Dalla Grecia arriveranno invece i Five Sketches di Marilena Zlatanou, opera del 2017 per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte. Il brano ebbe la sua prima esecuzione nel dicembre 2018 ed entrò nel progetto discografico dell’Ensemble Chaminade. La storia di Zlatanou attraversa più Paesi: gli studi musicali iniziano in Grecia, proseguono alla Guildhall School of Music and Drama di Londra e quindi in Norvegia, dove completa la propria formazione e fa parte anche del coro dell’Opera Norvegese. Alla vocalità e alla direzione affianca poi la composizione.

Il viaggio proseguirà verso il Medio Oriente con India e Dance, due movimenti della suite dal balletto Simbad di Agnes Bashir-Dzodtsoeva. La sua è forse una delle biografie che meglio rappresentano lo spirito internazionale dell’intero progetto. Nata a Tbilisi, in Georgia, comincia gli studi musicali da bambina e si laurea all’Accademia Russa di Musica di Mosca in Musicologia e Composizione. È stata cofondatrice della Scuola di Musica e Balletto di Baghdad e ha partecipato alla rinascita dell’Orchestra Nazionale Sinfonica Irachena. Dal 1992 ha vissuto ad Amman, in Giordania, dove ha lavorato anche al Conservatorio Nazionale di Musica. Nel 2000 ha fondato l’Arab Alliance of Women in Music.

Dall’Australia arriverà invece Mind You Do di Rae Howell, compositrice, pianista e polistrumentista australiana. Howell ha fondato nel 2001 Sunwrae, realtà che riunisce ensemble, produzione concertistica ed editoria musicale. La sua scrittura attraversa i confini fra musica classica, minimalismo, jazz e suggestioni cinematografiche; Mind You Do è stato successivamente arrangiato per quartetto di fiati e pianoforte ed è entrato nel repertorio dell’Ensemble Chaminade.

La Francia sarà rappresentata da Colette Mourey con La Maestria, composizione in quattro movimenti – Preludio, Canto, Intermezzo e Finale. Nata nel 1954 a Kénitra, in Marocco, Mourey è compositrice, musicologa, pianista e chitarrista classica. Ha studiato musicologia alla Sorbona e la sua ricerca l’ha portata a sviluppare un proprio sistema musicale definito “ipertonalità”, nato dal confronto con il linguaggio atonale e dalla ricerca di nuove possibilità armoniche.

Completerà questo itinerario Kristine Bratlie, compositrice e pianista norvegese, con Grace. Bratlie si è formata alla Norwegian Academy of Music di Oslo e al Mozarteum di Salisburgo, affiancando all’attività compositiva una lunga esperienza nell’insegnamento pianistico. Nel 2002 ha fondato una propria scuola di musica in Norvegia e nel 2012 ha ricevuto lo Skedsmo Cultural Prize per il lavoro pedagogico con bambini e giovani. Oggi vive e lavora in Svezia.

L’altra metà della musica Valbondione Alessandro Valoti

Non soltanto un concerto

Ed è proprio questo intreccio di vite a rendere speciale la giornata di Valbondione. Dietro ogni titolo ci sarà una donna, un Paese, una formazione, una cultura e una diversa idea di musica.

Il pomeriggio permetterà di conoscerne le storie attraverso il racconto di Monique Cìola; la sera il pubblico potrà finalmente ascoltarne le opere. È questa la forza di “L’Altra Metà della Musica”: non parlare soltanto delle compositrici, ma farle ascoltare.

Il progetto originario dell’Ensemble Chaminade ha raccolto musiche di compositrici provenienti da cinque continenti, selezionate attraverso due chiamate internazionali realizzate dalla Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica per l’Associazione Chaminade. Dieci opere furono poi incise dall’Ensemble e pubblicate nel 2019 nell’album The Other Half of Music.

A Valbondione quella ricerca prenderà nuovamente vita, trasformandosi in una giornata aperta al pubblico, nella quale storia, racconto, musica dal vivo e immagine si incontreranno.

Il programma di sabato 1° agosto

Ore 15.30 – Biblioteca di Valbondione

L’Altra Metà della Musica – Conferenza/Incontro

Relatrice: Monique Cìola

Generico luglio 2026

Ore 20.45 – Chiesa di Sant’Antonio Abate, Fiumenero – Valbondione

L’Altra Metà della Musica – Concerto

Ensemble Chaminade: Monique Cìola, pianoforte; Marino Bedetti, oboe; Roberta Gottardi, clarinetto; Alessandro Valoti, corno; Igor Delaïti, fagotto.

Musiche di Adriana Isabel Figueroa Mañas, Marilena Zlatanou, Agnes Bashir-Dzodtsoeva, Rae Howell, Colette Mourey e Kristine Bratlie.

Partecipazione straordinaria di Fabio Vettori.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Generico luglio 2026