Bergamo
|Spaccate, il Consiglio rinvia la discussione sul fondo per la sicurezza dei negozi. Pezzotta: “Scelta assurda”
Dopo aver finanziato con l’avanzo tutte le richieste presentate al bando, la maggioranza respinge l’urgenza dell’ordine del giorno presentato da Tremaglia (FdI) che invocava una misura di sostegno specifica per le attività già colpite. Salta il confronto in aula, è scontro con le minoranze
Bergamo. L’ordine del giorno con cui le minoranze chiedevano di rendere strutturale il fondo per la sicurezza dei negozi e di introdurre un sostegno economico per i commercianti colpiti dalle spaccate non è stato discusso dal Consiglio comunale di Bergamo nella seduta di lunedì 27 luglio. Nonostante la lunga serie di episodi ai danni delle attività del centro, la maggioranza ha respinto con 17 voti contrari la richiesta di trattarlo con procedura d’urgenza, aprendo uno scontro politico sul tema della sicurezza.
L’ordine del giorno, depositato dal consigliere di Fratelli d’Italia Arrigo Tremaglia e sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza, impegnava la giunta a prevedere una dotazione annua di almeno 100 mila euro per il bando comunale che finanzia interventi destinati ad aumentare la sicurezza dei negozi, come l’installazione di vetri antisfondamento e sistemi di videosorveglianza.
Per il 2026 il fondo era stato finanziato con 60 mila euro, ma le risorse si sono esaurite prima di soddisfare tutte le richieste: delle 34 domande ammissibili, 12 erano rimaste escluse. Lo scarto, pari a circa 29 mila euro, è stato successivamente coperto utilizzando l’avanzo di amministrazione grazie a un emendamento presentato dal Partito Democratico in sede di assestamento di bilancio e approvato all’unanimità. “È la prova che la misura è sottodimensionata rispetto al fabbisogno reale”, afferma Tremaglia.
Il documento chiedeva inoltre di istituire una misura di sostegno specifica per le attività già colpite dalle spaccate, così da coprire le spese di ripristino non rimborsate dalle assicurazioni. “A differenza di quanto accade in altre città, a Bergamo oggi non esistono strumenti di ristoro per chi i danni li ha già subiti – sottolinea – ci sono esercenti che hanno dichiarato di dover lavorare una settimana solo per ripagare una spaccata”.
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, l’urgenza della questione era evidente. “Discutere e approvare la richiesta sarebbe un ulteriore segnale di vicinanza ai commercianti colpiti dai furti degli ultimi mesi”, sostiene.
“L’urgenza – replica il consigliere del Pd Marco Previtali, firmatario dell’emendamento che ha consentito lo scorrimento della graduatoria – è venuta meno grazie all’intervento dell’amministrazione, che ha permesso di finanziare tutte le domande ammissibili. Alcune osservazioni contenute nell’ordine del giorno potranno però essere oggetto di riflessioni in un secondo momento”.
La maggioranza, dunque, non è entrata nel merito delle misure contenute nell’ordine del giorno, ma ha ritenuto che non sussistessero i presupposti per una discussione urgente. Una posizione contestata duramente dal consigliere Andrea Pezzotta, figura di spicco della minoranza, secondo cui “il fatto che l’amministrazione, in questo momento drammatico per la città con spaccate continue, respinga la richiesta di discutere una questione di sicurezza negandone l’urgenza è un vero e proprio scandalo”. Per l’ex candidato sindaco, “il numero di spaccate nei negozi del centro è senza precedenti: il rinvio della discussione rappresenta una scelta assurda”.




