Idroelettrico, il 100% dei canoni alle province. Scandella: “Vinta battaglia storica, oltre 16 milioni di euro a 53 Comuni”
Nella bergamasca si contano 21 grandi dighe in gran parte nelle valli. Oltre a circa 99 centrali idroelettriche distribuite tra il fiume Brembo, il fiume Serio, il fiume Adda e i loro affluenti
“L’approvazione dell’emendamento che porta dall’attuale 80 al 100% la percentuale di trasferimento dei canoni delle grandi derivazioni idroelettriche destinata alle Province è l’ultimo passo di una battaglia cominciata nel 2013: allora questo trasferimento veniva garantito alla sola provincia di Sondrio, mentre tutti gli altri territori su cui insistono le concessioni incassavano le briciole, tra il 5 e il 10% dei canoni incassati dalla Regione – afferma Jacopo Scandella, consigliere regionale del Partito Democratico -. Nel 2020 eravamo riusciti ad innalzare questa percentuale fino all’80, mentre oggi abbiamo finalmente fatto l’ultimo miglio di un percorso che garantirà un finanziamento stabile alle province ed in particolare ai territori montani”.
Scandella (Pd): “Concentrarsi sulle nuove concessioni”
“L’auspicio è che ora ci si possa concentrare in tempi rapidi e in modo costruttivo sulle nuove concessioni per lo sfruttamento dell’acqua nelle centrali idroelettriche lombarde, che a breve andranno riassegnate, che dureranno per i prossimi decenni e che potrebbero garantire un aumento estremamente significativo delle risorse a disposizione – dice Scandella – ; rilanciamo alla Giunta la proposta di perseguire la strada della costruzione di una società mista-pubblico privato per la gestione delle concessioni idroelettriche e dei relativi utili, sull’esempio virtuoso del Trentino, soluzione che permetterebbe sia di mantenere una regia pubblica sugli investimenti e sulla gestione degli impianti che di valorizzare le competenze accumulata dalle società private maturate in decenni di attività”.
“Che sia attraverso la costituzione della società o il meccanismo delle gare, la cosa più importante è non perdere altro tempo: ogni anno in più di proroghe sono meno soldi incassati sui territori, investimenti in manutenzione, sicurezza e innovazione che non vengono fatti”.
Lobati e Rota (FI): “Svolta epocale per le nostre valli nella Bergamasca”
“Sono ben 53 i Comuni bergamaschi che riceveranno complessivamente oltre 16,6 milioni di euro di rimborsi di energia elettrica gratuita di grandi derivazioni idroelettriche tra arretrati e introiti del 2025. Questa è un’ottima notizia per il nostro territorio che permetterà a tante amministrazioni di avere nuove risorse da investire in servizi per la cittadinanza. Questa sarà una misura economica che diventerà strutturale nei prossimi anni”. Queste le parole del consigliere regionale Jonathan Lobati, dopo la diffusione dei dati da parte di Regione Lombardia su rimborsi di energia gratuita per le Grandi Derivazioni Idroelettriche (GDI), che costituiscono gli obblighi di compensazione finanziaria e materiale che i grandi operatori dell’energia elettrica devono versare alle Regioni e alle Province in cui gestiscono le dighe e le centrali.
“Siamo la prima Provincia Lombarda ad ottenere una cifra così importante che torna al territorio e sono orgoglioso perché è un segnale forte in favore della montagna– ha aggiunto l’azzurro -. Nella bergamasca si contano 21 grandi dighe in gran parte nelle nostre valli. Oltre a circa 99 centrali idroelettriche distribuite tra il fiume Brembo, il fiume Serio, il fiume Adda e i loro affluenti”.
“Questa notizia è certamente positiva per i Comuni delle nostre Montagne interessati dal provvedimento – ha aggiunto Rota – queste risorse saranno utili per garantire servizi alla cittadinanza e migliorare l’attrattivita del territorio, valorizzando il turismo”.


