Treviglio, parcheggi più verdi contro caldo e allagamenti: mozione in Consiglio per rendere obbligatorie le superfici drenanti
La proposta, firmata dai consiglieri di minoranza Rossoni, Tura, Molteni, De Ponti, Morini e Pignatelli, chiede nuove regole per parcheggi pubblici e privati con oltre dieci stalli
Treviglio. Parcheggi realizzati con superfici drenanti, più alberi per garantire ombra e, dove possibile, rain garden per favorire l’assorbimento dell’acqua piovana. È questa la strada indicata da una mozione che approderà in consiglio comunale a Treviglio, con l’obiettivo di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e limitare, così, il rischio di allagamenti e isole di calore.
Il documento, sottoscritto dai consiglieri di minoranza Laura Rossoni, Matilde Tura, Erik Molteni, Federico De Ponti, Mariagrazia Morini e Gianluca Pignatelli, si lega all’aumento delle ondate di calore e dagli episodi di piogge intense che negli ultimi anni hanno interessato il territorio cittadino. Secondo i firmatari, la crescente impermeabilizzazione del suolo, dovuta anche all’espansione delle aree destinate a parcheggio, riduce la capacità del terreno di assorbire le acque meteoriche, sovraccarica la rete fognaria e contribuisce alla formazione delle cosiddette isole di calore urbane.
Nella mozione viene richiamata anche la normativa regionale in materia di invarianza idraulica e idrologica, che riconosce l’efficacia delle pavimentazioni permeabili nella riduzione del deflusso delle acque piovane. I consiglieri evidenziano inoltre come numerosi Comuni abbiano già introdotto l’obbligo o forti incentivi all’utilizzo di queste soluzioni nei parcheggi di nuova realizzazione o oggetto di riqualificazione.
Attraverso il documento, che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale, si chiede quindi al sindaco e alla giunta di introdurre, attraverso gli strumenti amministrativi e urbanistici a disposizione dell’ente, l’obbligo di utilizzare pavimentazioni drenanti e di prevedere adeguate alberature in tutti gli interventi di rifacimento dei parcheggi pubblici e nella realizzazione di nuove aree di sosta, salvo comprovati impedimenti tecnici, geologici o di sicurezza.
La proposta riguarda anche i privati. La mozione invita infatti l’amministrazione a subordinare il rilascio di concessioni e titoli edilizi all’impiego di superfici permeabili per gli interventi che prevedano parcheggi con oltre dieci stalli, comprese nuove lottizzazioni e strutture di nuova edificazione. La prescrizione dovrebbe essere inserita espressamente anche nelle convenzioni urbanistiche e negli atti di concessione.
Tra gli impegni richiesti figura inoltre la predisposizione, da parte degli uffici comunali, di un atto tecnico che definisca le caratteristiche minime delle pavimentazioni ammesse – come autobloccanti drenanti, calcestruzzo drenante e grigliati erbosi – oltre ai criteri per la manutenzione, la durabilità delle opere, la scelta delle essenze arboree e la possibile realizzazione di rain garden.
Infine, i firmatari chiedono che la giunta riferisca al Consiglio comunale almeno una volta all’anno sullo stato di attuazione delle misure e sui risultati ottenuti in termini di incremento delle superfici permeabili sul territorio cittadino.


