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Ricambio generazionale, Confai Bergamo: bene il sostegno ai giovani agricoltori, ma la sfida resta quella delle competenze

Cattaneo (presidente): “Il ricambio generazionale richiede formazione e un collegamento sempre più stretto tra scuola e imprese”

“Le misure che favoriscono l’insediamento di giovani imprenditori agricoli rappresentano uno strumento importante per sostenere il ricambio generazionale nel settore primario e meritano senz’altro una valutazione positiva, purché inserite in una strategia più ampia capace di affrontare le criticità strutturali che ancora limitano l’ingresso delle nuove generazioni in agricoltura”: con queste parole il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, ha commentato il nuovo stanziamento di quasi quattro milioni di euro disposto da Regione Lombardia nell’ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027, destinato a favorire l’insediamento di 91 giovani agricoltori.
Il tema del ricambio generazionale continua a rappresentare una delle principali sfide per l’agricoltura europea. Recenti analisi promosse dal Parlamento europeo evidenziano come, accanto agli incentivi economici, resti fondamentale rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso dei giovani alla professione agricola, dalla disponibilità di capitale e di terreni fino ai problemi legati alla continuità delle imprese familiari.
“Le nuove generazioni portano con sé una maggiore propensione all’innovazione, all’utilizzo delle tecnologie digitali e alla sostenibilità ambientale – osserva Pietro Cattaneo -. Per questo è importante che le politiche di sostegno continuino a favorire il loro ingresso nel settore, accompagnando gli investimenti con percorsi di qualificazione professionale e con un dialogo sempre più stretto tra il sistema della formazione e quello delle imprese.”
Confai ricorda inoltre come la provincia di Bergamo si collochi tra le principali beneficiarie della nuova ripartizione regionale delle risorse, a conferma della vivacità del tessuto agricolo locale.
“Il ricambio generazionale non riguarda esclusivamente le aziende agricole in senso stretto – sottolinea Enzo Cattaneo, segretario provinciale di Confai Bergamo -. Anche il comparto agromeccanico è chiamato ad affrontare una crescente domanda di personale qualificato, resa ancora più evidente dall’elevato livello tecnologico raggiunto dalle moderne macchine agricole. È proprio in questa prospettiva che abbiamo recentemente avviato il progetto Confai Bergamo Giovani, con l’obiettivo di creare un collegamento stabile tra gli istituti agrari del territorio e le imprese associate, favorendo l’inserimento professionale dei diplomati e contribuendo alla formazione delle competenze di cui l’agricoltura lombarda avrà sempre più bisogno.”