Zambonelli: “Talenti, housing e Fiera: ecco le tre priorità della Camera di Commercio”
Presentato il sesto Bilancio di sostenibilità. Il presidente indica le sfide del prossimo autunno: attrarre competenze, sostenere le imprese nella trasformazione e accompagnare lo sviluppo del territorio
La sostenibilità non è soltanto una questione ambientale. Per la Camera di Commercio di Bergamo significa soprattutto creare le condizioni perché il territorio continui a crescere, accompagnando imprese e istituzioni nelle grandi trasformazioni economiche e sociali. È questa la visione che emerge dalle parole del presidente Giovanni Zambonelli, a margine della presentazione del sesto Bilancio di sostenibilità, illustrato martedì 21 luglio nella Sala Giunta di Largo Belotti.
“Il Bilancio racconta il lavoro che la Camera svolge e, soprattutto, la ricaduta concreta che questo lavoro genera sulle imprese e sul territorio. Il nostro compito è misurare gli impatti e restituire il valore che produciamo a favore della collettività”, spiega il presidente.
Una sostenibilità che, sottolinea Zambonelli, non può essere letta soltanto in chiave ecologica. “È un dovere morale verso la collettività, ma anche un’opportunità economica. Investire in sostenibilità significa innescare processi di efficientamento e di risparmio che rendono le imprese più competitive”.
Se il territorio bergamasco continua a distinguersi per vitalità economica, con oltre 82 mila imprese e livelli record di occupazione, le sfide non mancano. La competizione internazionale, osserva il presidente, impone alle aziende di puntare sempre più su conoscenza, innovazione e formazione. “Dobbiamo aiutare le nostre imprese a essere sempre un passo avanti rispetto ai concorrenti internazionali. Questo significa investire nella cultura d’impresa, nella crescita delle università e dell’intero sistema formativo”.
È anche per questo che la Camera di Commercio sta ridefinendo il proprio ruolo. Non soltanto servizi amministrativi, ma capacità di leggere in anticipo i cambiamenti e accompagnare le imprese nell’affrontarli. “Dobbiamo sostenere gli imprenditori, dare loro visione e aiutarli a tradurre quella visione in progetti concreti”.
Guardando ai prossimi mesi, Zambonelli indica tre priorità. La prima è “Talenti oltre i confini”, il progetto nato dal Tavolo Bergamo 2030 per attrarre competenze sul territorio, che entrerà in una prima fase operativa già a settembre. La seconda riguarda il tema dell’housing, con la predisposizione del bando per favorire alloggi accessibili ai lavoratori provenienti da fuori provincia. La terza è il rilancio della Fiera di Bergamo, che il presidente definisce “un asset strategico per tutto il territorio”.
Alla base di questi progetti c’è un metodo che, secondo Zambonelli, rappresenta uno dei punti di forza del territorio bergamasco: la capacità di fare sistema. “Ho trovato una forte comunione di intenti tra istituzioni, enti locali, Regione Lombardia e sistema camerale. È una condizione che ci permette di lavorare bene e di affrontare insieme le grandi sfide dello sviluppo”.

