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Piano di Sviluppo Aeroportuale, Seriate detta le sue condizioni: “La crescita non può essere solo aumento dei passeggeri, serve equilibrio”

La posizione del Comune in vista del tavolo tecnico di giovedì 23 luglio, dove saranno discussi i punti salienti del masterplan: “Ogni ulteriore sviluppo sia preceduto dalla verifica dell’effettiva sostenibilità ambientale, sanitaria, territoriale e infrastrutturale”

Seriate. Un ordine del giorno per definire le posizione del Comune di Seriate nell’ambito del Dibattito Pubblico sul nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale 2029-2043 dello scalo di Orio al Serio: è quanto hanno predisposto il sindaco Gabriele Cortesi e i capigruppo della maggioranza Jessica Vitari (Lista Civica Cortesi Sindaco), Giuseppe Di Filippo (Fratelli d’Italia), Lorenzo Panseri (Lega Seriate) e Damiano Amaglio (Seriate al Centro-FI) in vista del tavolo tecnico in programma giovedì 23 luglio, momento di fondamentale confronto con Sacbo e Enac.

Il documento individua alcuni principi che guideranno la partecipazione dell’amministrazione al percorso di confronto previsto dalla normativa nazionale: tra questi la richiesta che, prima dell’approvazione del nuovo masterplan, venga presentato ai Comuni interessati un quadro completo dello stato di attuazione del vigente Piano di Sviluppo Aeroportuale, con particolare riferimento alle opere di mitigazione ambientale, compensazione e inserimento paesaggistico previste e agli impegni assunti nei confronti del territorio.

Viene inoltre richiesto che ogni ulteriore sviluppo dell’aeroporto sia subordinato alla dimostrazione della sua effettiva sostenibilità ambientale, sanitaria, territoriale e infrastrutturale, attraverso indicatori misurabili e pubblicamente verificabili. La sostenibilità, secondo l’impostazione dell’Ordine del Giorno, non può rappresentare un obiettivo da perseguire successivamente alla crescita, ma deve costituirne il presupposto. Particolare attenzione viene infine rivolta al ruolo della Provincia di Bergamo, quale ente rappresentativo dell’intera comunità provinciale e socio pubblico di Sacbo, chiamata a esercitare pienamente la propria funzione istituzionale affinché lo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale proceda in equilibrio con la tutela dei territori maggiormente interessati dagli impatti dello scalo.

“Il documento nasce dalla consapevolezza che l’Aeroporto di Orio al Serio rappresenti un’infrastruttura strategica per il sistema economico provinciale, regionale e nazionale – precisa il sindaco Cortesi -. Proprio per questo, la sua crescita non può essere affidata esclusivamente a logiche quantitative, ma deve fondarsi su un equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale, tutela della salute e qualità della vita delle comunità che convivono quotidianamente con gli impatti dell’attività aeroportuale. Seriate è tra i Comuni che hanno contribuito in misura determinante allo sviluppo dello scalo e che, al tempo stesso, ne sostengono ogni giorno le ricadute. Per questo riteniamo doveroso partecipare al Dibattito Pubblico con una posizione seria, documentata e orientata esclusivamente alla tutela dell’interesse generale della nostra comunità”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i capigruppo di maggioranza: “Con questo Ordine del Giorno abbiamo voluto costruire una posizione seria e responsabile, che supera ogni contrapposizione ideologica. Riconosciamo il valore strategico dell’Aeroporto di Orio al Serio e il suo ruolo per lo sviluppo economico del territorio, ma riteniamo che oggi la sfida non possa più essere misurata soltanto dall’incremento del numero dei passeggeri. Un aeroporto moderno è competitivo se sa coniugare efficienza, innovazione, sostenibilità e qualità del rapporto con il territorio. Per questo chiediamo che ogni ulteriore sviluppo sia preceduto dalla verifica dell’effettiva sostenibilità ambientale, sanitaria, territoriale e infrastrutturale e che i territori possano partecipare alle scelte con piena consapevolezza. È questo il contributo che la maggioranza di Seriate intende portare al dibattito pubblico: una posizione equilibrata, costruttiva e fondata su dati, trasparenza e responsabilità istituzionale, nella convinzione che crescita economica, tutela dell’ambiente, salvaguardia della salute e qualità della vita debbano procedere insieme”.