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Partito Liberal Democratico di Bergamo: “Gravi danni per la chiusura del passaggio a livello di via Moroni”

La posizione del Partito Liberal Democratico di Bergamo sui lavori per il passaggio a livello ferroviario

“Da alcune settimane Rfi ha comunicato che la data pianificata per il termine dei lavori per il completamento del collegamento ferroviario con l’aeroporto sarà dicembre 2027. Entro il prossimo anno, per fasi, si chiuderanno anche i cantieri per la nuova stazione di Bergamo e per il raddoppio verso Ponte San Pietro, mentre nei prossimi mesi è prevista la riapertura prima in direzione centro e poi nei due sensi di marcia del sottopasso di Via San Bernardino – così si esprime in una nota il Partito Liberal Democratico di Bergamo -. Entro pochi mesi, conseguentemente, sarà realizzata la chiusura in via definitiva del passaggio a livello di Via Moroni, separando così in modo irreversibile e a tempo indeterminato la parte di Bergamo a Nord della Ferrovia e quella a Sud, rescindendo definitivamente il passaggio di comunicazione indispensabile fra i due quartieri di S. Tommaso/Canovine e San Paolo e interrompendo un’arteria storica, in funzione da centinaia di anni. Un taglio, anzi una vera e propria ferita nel tessuto urbano, che produce un grave impatto sulla mobilità urbana, sulle attività commerciali e in definitiva anche sui valori immobiliari del quartiere di S. Tommaso, che diventerà meno accessibile e perciò meno valorizzato come spazio residenziale. Senza parlare dell’impatto sul paesaggio di un’opera di chiusura che è costituita da un muro alto 6 metri”.

“É fuor di dubbio che la ferrovia costituisce una infrastruttura irrinunciabile, ma è ciononostante altrettanto evidente che la chiusura del passaggio a livello creerà un danno rilevante ai due quartieri: questa Giunta e le precedenti hanno la grave e precisa  responsabilità di avere lasciato che Rfi adottasse una decisione gravemente penalizzante per la città senza adottare alcuna concreta azione di opposizione da parte dell’Amministrazione comunale – prosegue il Partito Liberal Democratico di Bergamo -. Si sottolinea più in generale il grave degrado che le scelte ideologiche di questa Giunta stanno producendo sul sistema della mobilità urbana, a partire dall’impatto negativo, sotto gli occhi di tutti, della creazione delle corsie riservate alla linea e-BRT, che tanto disagio sta provocando alla circolazione in questa parte di città. Secondo l’INRIX 2025 Global Traffic Scorecard, già ora Bergamo si conferma come uno dei centri urbani più trafficati. La città è classificata al 96° posto a livello mondiale e si colloca tra le prime 5 aree più congestionate d’Italia, e la previsione non può che peggiorare, grazie alle recenti scelte adottate. I dati chiave per gli automobilisti a Bergamo includono 55 ore all’anno perse nel traffico per ciascun automobilista a causa delle code, il posizionamento costante nella top 100 globale fra le aree più congestionate in Europa, con la tendenza al peggioramento del fenomeno”.

Partito Liberal Democratico di Bergamo quindi evidenzia che: “Appare evidente come la politica della mobilità di questa Giunta non solo non è stata in grado di risolvere i problemi della viabilità ma anche come la condizione del traffico a Bergamo sia in peggioramento costante. La chiusura del passaggio di Via Moroni sarà l’ennesimo elemento drammatico di e peggiorativo di un modello di trasformazione della viabilità inadeguato, ideologico e del tutto incapace di ottenere qualsiasi risultato positivo al di là dei soliti annunci retorici e privi di sostanza, lontani dalle esigenze reali dei cittadini bergamaschi”.

Per questo il Partito liberaldemocratico chiede alla “Giunta Comunale di Bergamo:
A)     Quali iniziative siano eventualmente state adottate per mitigare o compensare i disagi legati alla chiusura del passaggio a livello di via Moroni, o se la Giunta si sia limitata a subire passivamente le decisioni di Rfi scaricando irresponsabilmente i disagi sui residenti dei due quartieri di S. Paolo e soprattutto di S. Tommaso/Canovine (già pesantemente penalizzati dalla chiusura del ponte di Via S. Bernardino e dalla riduzione delle carreggiate per effetto della creazione della linea e-BRT).
B)     Se la Giunta abbia programmato iniziative nel prossimo futuro o se intende continuare nella scelta di totale inazione nei confronti di Rfi. E’ ad esempio possibile chiedere, pur in extremis e in deroga al progetto in fase di realizzazione, il mantenimento dell’attuale passaggio a livello?
C)      Se allo studio della Giunta ci siano dei progetti di soluzioni alternative per la creazione di un collegamento alternativo fra i quartieri di S. Tommaso e S. Paolo, con la previsione di un sottopasso/sovrappasso che si ricolleghi a via Monti o comunque verso all’area ex Auchan sulla Briantea, creando un tragitto alternativo di passaggio per le automobili in transito fra i due quartieri che risolva almeno in parte le criticità create dalla chiusura di Via Moroni.
Il partito liberaldemocratico vicino ai cittadini e al territorio, distante dallo slogan”Vedrai che Bergamo” proclamato dall’attuale sindaco durante la campagna elettorale delle comunali, chiede e si rende disponibile ad incontrare l’amministrazione comunale per propporre e trovare soluzioni che ridiano respiro e dignità a queste area e all’intera città che ogni giorno devono subire disaggi inaccettabili”.