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Col termovalorizzatore energia per il territorio, i sindaci frenano la proposta della Montello: “Va risolto il problema degli odori”
Una delle proteste contro il progetto del termovalorizzatore

La proposta dell’azienda di mettere a disposizione 20.000 MWh e di realizzare una Casa della Comunità non ha fatto vacillare i primi cittadini che hanno ribadito la contrarietà all’impianto e rilanciato: “Rimane prioritario intervenire con iniziative concrete sulle emissioni odorigene. Moratoria di 12 mesi alla Conferenza dei Servizi per cercare una soluzione condivisa per un sostegno concreto al mondo del riciclo”

Energia per i Comuni confinanti e una Casa della Comunità a beneficio della cittadinanza, a fronte di un assenso al progetto del termovalorizzatore nell’ambito della Conferenza dei Servizi: è la proposta avanzata dalla Montello Spa che, con il progettato impianto di incenerimento dei rifiuti, potrebbe mettere a disposizione qualcosa come 20.000 MWh prodotti dall’impianto stesso.

“Una proposta che era già stata illustrata, seppur in via informale, ai sette Comuni confinanti nel corso dell’incontro svoltosi il 10 luglio presso il municipio di Montello, al quale ha partecipato, in rappresentanza degli altri 40 Comuni contrari all’inceneritore, anche la sindaca di Cenate Sopra – sottolineano in una nota i sindaci di Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, Gorlago, San Paolo d’Argon e il commissario straordinario di Montello – In quella sede, il presidente di Montello S.p.A. aveva dichiarato che, a fronte di un assenso dei Comuni al progetto nell’ambito della Conferenza dei Servizi, l’azienda avrebbe inoltre realizzato una Casa della Comunità a beneficio della cittadinanza. I sindaci hanno, in quella sede, sottolineato che rimane prioritaria per le rispettive comunità la necessità di intervenire con iniziative concrete sulle emissioni odorigene della Montello Spa e non ritengono percorribile la strada del termovalorizzatore. Allo stesso tempo,  hanno avanzato una proposta concreta: una moratoria di dodici mesi della Conferenza dei Servizi e la collaborazione, in tale periodo, per portare all’attenzione della Regione la ricerca di una soluzione politica condivisa per un sostegno concreto al mondo del riciclo e, parallelamente, l’istituzione di un tavolo tecnico realmente paritetico tra il Politecnico di Milano, consulente dell’azienda, ARPA e i tecnici incaricati dai Comuni, con l’obiettivo di individuare una soluzione definitiva al problema delle emissioni odorigene”.

Una controproposta che la Montello Spa non ha rigettato, “al contrario, ha manifestato interesse, riservandosi di valutarla con attenzione”.

I Comuni hanno ribadito la disponibilità, condivisa anche con il presidente della Provincia, “al confronto istituzionale e alla ricerca di soluzioni condivise con l’obiettivo di risolvere il problema delle emissioni odorigene e trovare soluzioni alternative all’inceneritore. Continueremo a operare con lo stesso spirito e nella stessa direzione, nella convinzione che temi così rilevanti per la salute pubblica, l’ambiente e il futuro del territorio richiedano dialogo, responsabilità e trasparenza”.