La prima Atalanta di Sarri: 4-3-3, centrocampo sperimentale e le sorprese Vavassori e Levak
A Clusone contro l’Under 23 la prima uscita del tecnico nerazzurro di fronte a oltre duemila persone: Scalvini e Djimsiti compongono la coppia centrale nel primo tempo, con Gaetano regista a dare tempi con Samardzic e Zalewski ai lati. Sblocca Zanaboni a fine primo tempo, poi la ribalta la doppietta del classe 2006 croato
Clusone. Il solito clima di festa che accompagna tutte le uscite estive dell’Atalanta in Val Seriana è stato condito da una reale curiosità e interesse anche per il campo, per la prima volta dopo tanti anni. D’altronde a Zingonia è in atto una rivoluzione di pensiero e per la prima volta dopo una decina di giorni di lavoro anche i tifosi hanno la possibilità di vedere i dettami tecnici di Maurizio Sarri applicati. Un’Atalanta con la difesa a quattro dopo un decennio di dogmatica retroguardia a tre gasperiniana, ma anche diversi esperimenti. D’altronde, aspettando i nazionali, il momento per capire tempi, spazi, distanze e adattamenti è proprio questo.
Ma partiamo dall’ambiente. Duemila in tribuna, più un altro significativo numero di gruppi della Curva Nord dietro la porta di destra: sono arrivati tutti insieme in motorino, scortando il pullman lungo la strada. Clacson continui, fumogeni accesi ed entusiasmo a mille. Ulteriormente aumentato nel momento in cui sbucano dal tunnel i portieri nerazzurri con Carnesecchi in primis. Nel gruppo non c’è lo storico ‘terzo’ Francesco Rossi: è nell’altra metà campo, al lavoro come collaboratore tecnico con i portieri dell’Under 23.
Nella seconda squadra nerazzurra – in campo con la maglia away della scorsa stagione, mentre la ‘prima’ indossa il nuovissimo kit home presentato mercoledì – c’è buona parte della Primavera vincitrice della Coppa Italia, diverse conferme a partire da capitan Ghislandi mezzala sinistra e Navarro terzino mancino. E poi la novità di mister Nicola Beati, ex assistente di Armando Madonna e Paolo Zanetti alla prima esperienza da ‘capo tecnico’. Non coinvolti i vari De Nipoti, Vlahovic, Bonfanti e Giovani, ormai pronti a partire verso una Serie B.

Nel pre-gara Sarri non si vede: sbuca solo quando fanno il loro ingresso le squadre, in sordina. Il primo coro arriva al 10’, accompagnato da uno striscione: “L’Atalanta la nostra passione, mister Sarri a te il timone: carica Atalanta”. Il tecnico nerazzurro dalla panchina si alza, applaude e ringrazia, prima di tornare in panchina e prendere appunti sul suo taccuino. E non sono certamente pochi, visto quanto è difficile assorbire i nuovi dettami tattici per un gruppo abituato a una filosofia drasticamente opposta.
Fa parte del percorso: d’altronde Raspadori (tra i più acclamati e ‘cercati’ con i cartelli scritti a pennarello) sull’ala sinistra in posizione così aperta non ci ha mai giocato, mentre Vavassori sulla destra entusiasma con la sua rapidità nello stretto. Il classe 2005 viene da due anni brillanti in C con 24 gol e 9 assist e punta a mettersi in luce nelle categorie superiori: Sarri lo lancia dal primo minuto a destra, nella posizione che un domani sarà di De Ketelaere. I suoi sprint risaltano in un contesto di squadra che va a rilento, con le due mezzali Samardzic e Zalewski chiaramente in difficoltà a capire distanze e tempi di salita, in un centrocampo totalmente sperimentale guidato da Gaetano in posizione di regista, alla prima uscita nerazzurra e con il bisogno di prendere confidenza con i nuovi compagni.
Non aiutano di certo pesantissimi carichi di lavoro di questi giorni e le tante doppie sedute svolte nel ritrito del Bortolotti: le gambe sono imballate, è lampante e soprattutto è la normalità in questo periodo dell’anno. E le nuvole che ogni tanto coprono il cielo facendo sentire meno caldo danno un sollievo solo relativo, in campo e anche sulle tribune — mentre sulla solita casa gialla di fronte al campo si segue la partite dal balcone con le sedie e la compagnia canina.

Il primo tempo scorre via tra qualche timido tentativo dei ‘grandi’ di cercare la porta, ma soprattutto la ricerca degli scambi veloci a pochi tocchi per costruire una manovra ‘Sarriana’. Pratica non semplice e che presta il fianco a qualche ripartenza subita di troppo, contro un’Under 23 che ha qualche giorno di lavoro in meno nelle gambe e corre con maggior facilità. E che verso la fine del primo tempo sblocca il punteggio con Ghislandi che sorprende Zappacosta con il cross di sinistro dove sbuca la punta Zanaboni alle spalle di Djimsiti, insaccando di testa.
Nella ripresa gli unici segni di continuità sono la permanenza di Scalvini in difesa e Samardzic a centrocampo, due tra i meno a proprio agio nelle nuove posizioni e che anno bisogno di prenderci confidenza. Per il resto, tra chi entra c’è anche chi non è così dentro al progetto tecnico con Maldini, Sulemana o El Bilal, chi è in bilico come Bellanova, due certezze come Ahanor e Krstovic e anche due Under 23 classe 2006, Relja Obric e Sergej Levak, tra i più in vista nella scorsa stagione e già nel giro dei grandi, quest’ultimo provato anche in posizione di regista.
Ed è proprio lui a segnare al 74′ la rete del pareggio con un preciso diagonale dopo una buona costruzione sviluppata da destra, in una ripresa che ha poco da dire con una lunga girandola di cambi, ma che porta in dote all’ultima azione il tocco sottoporta decisivo ancora di Levak sull’assist del croato Puljic, classe 2007 preso dal Bayern, dopo aver preso una traversa da due metri e con la palla che gli rimbalza addosso prima di entrare in porta. Un po’ di fortuna che anticipa il triplice fischio finale, a cui segue l’ovazione da parte di tutti i tifosi presenti, che potranno rivedere la Dea in campo la prossima volta al Bortolotti il 14 agosto alla New Balance Arena.
Antonio e Luca Percassi, Fabio Gatti e Cristiano Giuntoli a bordocampo. Foto Atalanta.itAtalanta-Atalanta Under 23 2-1
Marcatori: 44’ Zanaboni, 74′ e 90+1′ Levak
Atalanta 1° tempo (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Scalvini, Djimsiti, Bernasconi; Samardzic, Gaetano, Zalewski; Vavassori, Scamacca, Raspadori.
Atalanta 2° tempo (4-3-3): Sportiello (75′ Vismara); Bellanova, Scalvini (57’ Plaia), Obric (78′ Puljic), Ahanor (84′ Bakker); Samardzic (57’ Steffanoni), I. Sulemana (78′ Manzoni), Levak; El Bilal (78′ Cassa), Krstovic, Maldini.
A disp. Sonzogni. All. Sarri
Atalanta U23 1° tempo (4-3-3): Anelli; Idele, Mirra, Guerini, Navarro; Mendicino, Ruiz, Ghislandi; Bonanomi, Zanaboni, Baldo. All. Beati
Atalanta U23 2° tempo (4-3-3): Bugli; Bergonzi, Del Lungo, Isoa, Simonetto; Pounga, Pedretti, Leandri; Artesani, Cakolli (75′ Zuccon), Camara.
A disp. Zanchi, Comi, Rinaldi, Lonardo.
Arbitro: Zoppi (sez. di Bergamo)





