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Popillia japonica, Regione Lombardia rafforza il monitoraggio: oltre mille dispositivi contro la diffusione

Regione in campo con un piano di contenimento che coinvolge l’intero territorio: controlli, assistenza tecnica e interventi nei siti più sensibili

La Popillia japonica non rappresenta un fenomeno esclusivamente lombardo, ma una problematica fitosanitaria ormai diffusa a livello internazionale. Lo sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi: “In Nord America l’insetto è presente da oltre un secolo e continua ancora oggi a espandersi, mentre in Europa si registrano popolazioni ormai diffuse in Svizzera e nuovi focolai in Germania, Slovenia, Francia, Austria e Croazia. È quindi importante affrontare la situazione con serietà, evitando inutili allarmismi, ma senza abbassare la guardia”.

Per contrastarne la diffusione, Regione Lombardia ha dato piena attuazione alle misure previste dal Piano nazionale, condivise con il tavolo tecnico nazionale. Le attività di monitoraggio interessano l’intero territorio regionale e sono accompagnate da interventi di contenimento e da un costante supporto a cittadini, amministrazioni e imprese agricole.

Sul territorio sono stati installati oltre mille dispositivi “Attract and Kill”, posizionati secondo criteri scientifici per rallentare la diffusione dell’insetto e proteggere le aree ancora indenni. Parallelamente sono in corso interventi di mitigazione del rischio in più di 200 siti sensibili, tra cui gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio, considerati punti strategici per limitare la dispersione accidentale del coleottero.

“In queste settimane – prosegue Beduschi – ci stiamo avvicinando al periodo di massima presenza degli adulti, dopo il quale, come previsto dal ciclo biologico della specie, la pressione dell’insetto tenderà progressivamente a diminuire. Nel frattempo il Servizio fitosanitario regionale continua a monitorare l’evoluzione della situazione provincia per provincia e a fornire assistenza a centinaia di cittadini, amministrazioni e operatori agricoli, mettendo a disposizione indicazioni tecniche per contenere l’infestazione nel rispetto dell’ambiente”.

Sull’attività messa in campo interviene anche il consigliere regionale della Lega Giovanni Malanchini: “Il monitoraggio costante e le misure adottate da Regione Lombardia dimostrano ancora una volta quanto sia importante intervenire con tempestività per affrontare le emergenze che riguardano il comparto agricolo e la tutela del territorio. La diffusione della Popillia japonica è una sfida che non interessa soltanto la Lombardia e richiede quindi un’azione coordinata, fondata su basi scientifiche. L’impiego di oltre mille dispositivi per il contenimento dell’insetto e il monitoraggio capillare del territorio, anche in provincia di Bergamo, rappresentano interventi concreti che consentono di limitare i danni alle colture e di affiancare agricoltori, amministrazioni locali e cittadini con indicazioni tecniche puntuali. È fondamentale proseguire su questa strada, mantenendo alta l’attenzione senza creare inutili allarmismi. Ringrazio la Giunta e il Servizio fitosanitario regionale per il lavoro che stanno svolgendo ogni giorno. Difendere il nostro patrimonio agricolo significa sostenere uno dei settori più importanti dell’economia lombarda e garantire la qualità delle produzioni che rappresentano un’eccellenza del nostro territorio”.

Regione Lombardia ricorda infine che tutti gli aggiornamenti sul monitoraggio e le indicazioni per il controllo sostenibile della Popillia japonica sono disponibili sul portale del Servizio fitosanitario regionale.