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Paladina-Sedrina, tre incontri e una manifestazione a Villa d’Almè il 3 ottobre: “È il momento dei fatti”

Comuni e Comunità Montane hanno concordato un calendario di quattro appuntamenti, ogni sabato mattina dal 12 settembre al 3 ottobre, per provare ad accelerare un iter infinito

“È il momento che alle parole seguano i fatti”: sulla Paladina-Sedrina le amministrazioni comunali e le Comunità Montane procedono compatti e ora scendono in campo per chiedere con determinazione il completamento dell’ultimo tratto della Tangenziale Sud di Bergamo, un’opera considerata strategica, se non vitale, per la sopravvivenza del territorio.

“Dopo oltre vent’anni di attese, rinvii e promesse rimaste senza seguito, il territorio non ritiene più accettabile il protrarsi dell’incertezza su un’infrastruttura strategica e indispensabile per garantire la mobilità delle valli bergamasche, migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere la competitività dell’intero sistema territoriale – spiegano i sindaci dei Comuni della Valle Brembana e dei territori attraversati dalla SS 470 dir sull’asse Villa d’Almè-Valbrembo e le Comunità Montane Valle Brembana e Valle Imagna – Ogni giorno cittadini, lavoratori, studenti, imprese e pendolari sono costretti a convivere con una situazione insostenibile: traffico congestionato, tempi di percorrenza imprevedibili, livelli di inquinamento elevati, pesanti ripercussioni sulla salute pubblica, sulla qualità della vita e sullo sviluppo economico e turistico della Valle Brembana e dei territori attraversati dalla SS 470 dir. Di fronte a una situazione che non può più essere tollerata, è stato definito un percorso pubblico di informazione e mobilitazione con un obiettivo preciso: riportare con forza il tema all’attenzione delle istituzioni competenti e ottenere il finanziamento e la realizzazione dell’opera. Il messaggio è inequivocabile: il tempo delle attese è finito”.

Il programma prevede tre giornate informative, che faranno da prologo a una grande manifestazione di piazza in programma sabato 3 ottobre a Villa d’Almè. Un percorso unitario per provare a dare una spinta decisiva a un iter che definire tortuoso è fin troppo riduttivo, caratterizzato da continui stop & go, richieste di integrazioni, modifiche al tracciato, dubbi di stampo ambientale, e ricerca delle necessarie coperture finanziarie, che nel frattempo si sono impennate a oltre 520 milioni per un tracciato di 6,5 chilometri.

Quattro appuntamenti che a partire dal 12 settembre si susseguiranno per altrettanti sabati: il primo è in programma a San Pellegrino Terme, uno dei Comuni più agguerriti con il vicesindaco Vittorio Milesi in testa, dove si discuterà delle conseguenze economiche e sociali della mancata realizzazione dell’opera, con il coinvolgimento del mondo produttivo, degli operatori turistici, degli artigiani e dei pendolari, sempre più penalizzati da una viabilità ormai al collasso.

La tappa successiva, sabato 19 settembre, è in programma ad Almè, dove l’accento sarà posto in particolare sugli effetti del traffico sulla Ss 470 dir, con particolare attenzione alle condizioni ormai insostenibili nei centri abitati attraversati e alle conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita dei residenti.

Sarà invece la sede della Provincia, in via Tasso, la sede dell’ultimo incontro informativo, alla presenza dei progettisti dell’ultimo lotto della Tangenziale Sud: saranno approfonditi gli aspetti progettuali dell’intervento, con particolare riferimento alle opere di mitigazione e tutela ambientale previste, con l’obiettivo di dimostrare la piena compatibilità con il territorio circostante.

“Vogliamo smontare un po’ questa narrazione che dipinge la Paladina-Sedrina come intervento che non rispetta l’ambiente e devasterà il Parco dei Colli – spiega il vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi – Al contrario: nelle ultime variazioni al progetto sono state accolte tantissime mitigazioni proposte dallo stesso Parco. Ad oggi Valbrembo, Paladina, Almè e Villa d’Almè sono territori soffocati da code e inquinamento, mentre per la Val Brembana il rischio dello spopolamento è altissimo: se si abbandona la montagna vengono meno anche la cura dei boschi, la pulizia dei versanti e la manutenzione dei corsi d’acqua. Abbandono che porta a danni ambientali ben più grandi”.

Ultimo appuntamento, quello potenzialmente più impattante, è invece in calendario sabato 3 ottobre alle 10: una manifestazione che partirà da piazzale Risorgimento a Villa d’Almè, alla quale sono invitati cittadini, amministratori, associazioni, categorie economiche e rappresentanze sociali.

“In quella occasione – spiegano Comuni e Comunità Montane – il territorio parlerà con una sola voce per ribadire una richiesta chiara e non più rinviabile: la Tangenziale Sud di Bergamo, lotto Paladina–Sedrina, deve essere finanziata e realizzata senza ulteriori ritardi. Non si tratta più di una semplice questione infrastrutturale. È una scelta che riguarda la sicurezza delle persone, la tutela della salute, la qualità dell’ambiente, la competitività delle imprese, lo sviluppo turistico e il futuro delle comunità delle valli bergamasche. Non chiediamo più promesse. Chiediamo decisioni”.