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“Generazione Oriocenter”: al via un progetto socioeducativo rivolto agli adolescenti

Nelle giornate di sabato 18 luglio, 1° agosto, 14 agosto e in ulteriori pomeriggi durante il mese di settembre, un gruppo di educatori di strada sarà presente nel centro commerciale con uno stand che intende stimolare il mondo giovanile sul tema: “Quello che indossi è solo un’etichetta… o racconta chi sei davvero?”

Orio al Serio. “I ragazzi non sono etichette, ma universi da scoprire”: così esordisce Marilena Spada, vicesindaco e assessore del comune di Orio al Serio, alla presentazione del progetto “Generazione Oriocenter”. L’iniziativa, che prenderà il via da sabato 18 luglio, è rivolta agli adolescenti che quotidianamente frequentano il centro: chi per comprare qualcosa, chi per trovarsi con gli amici o magari anche solo per fare un giro al fresco in questi mesi così caldi.

Il progetto interviene direttamente in uno dei luoghi maggiormente frequentati dai giovani, riconoscendo Oriocenter come uno dei contesti che contribuisce alla costruzione dell’identità degli adolescenti. Secondo Alessandro Limonta, responsabile del progetto per la cooperativa sociale Alchimia, Oriocenter è “la piazza di una città, un luogo di incontro per famiglie e soprattutto per adolescenti. Poter organizzare una proposta socioeducativa in questo luogo così significativo è un risultato straordinario che consentirà agli educatori di stare in mezzo agli adolescenti per conoscerli e orientarli”.

Nelle giornate di sabato 18 luglio, 1° agosto, 14 agosto e in ulteriori pomeriggi durante il mese di settembre, un gruppo di educatori di strada sarà presente nel centro commerciale con uno stand che intende stimolare il mondo giovanile, in particolare gli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni, sul tema: “Quello che indossi è solo un’etichetta… o racconta chi sei davvero?”.

Tra gli educatori presenti ci sarà anche Nicola Montalbetti della società cooperativa L’Impronta, che descrive così l’iniziativa: “L’approccio è stato quello di collaborare e integrarsi con le realtà già esistenti. Compito dell’educatore di strada è anche quello di arrivare anche nei luoghi più informali che le istituzioni fanno fatica a raggiungere. Nei nostri dati delle uscite settimanali di questi mesi del progetto di Generazione in rete emerge che il maggior numero di osservati – cioè delle persone individuate almeno visivamente – c’è stato proprio a Orio al Serio e in particolare a Oriocenter”.

Cuore dell’iniziativa sarà uno stand interattivo allestito al primo piano del centro commerciale, dedicato al tema delle etichette: quelle legate alla moda, ma anche ai giudizi sociali e all’identità personale. L’approccio sarà informale e relazionale: gli educatori si muoveranno negli spazi del centro per incontrare gli adolescenti, ascoltarli e fare emergere il loro pensiero e i propri vissuti.

Generico luglio 2026

Maria Antonella Monti, direttore della Struttura Complessa Misure e reti per la famiglia e i suoi componenti fragili di ATS Bergamo, evidenzia: “Questa iniziativa rientra nel Piano di Azione Territoriale ‘Connessioni Positive: scuola, sport e territorio’, realizzato nell’ambito delle Politiche per il contrasto al disagio minorile promosse e finanziate da Regione Lombardia. ATS Bergamo ha un ruolo di governance della rete territoriale integrata di Servizi, finalizzati alla prevenzione e al contrasto del disagio minorile, con particolare attenzione alla promozione del benessere, alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e al rafforzamento delle politiche territoriali dedicate ai più giovani e alle loro famiglie”.

Paola Savoldelli, specialista dell’ASST di Bergamo, aggiunge: “Il tema dei giovani è sempre più spesso affrontato a partire dalle sue fragilità, il Papa Giovanni XXIII vuole partire dalla salute, senza dividerla tra mentale o fisica. La salute si compone di più dimensioni. Il lavoro dello psicologo è utile, ma è preziosa anche l’idea di accompagnare questo lavoro con quello territoriale”.

“Il progetto – spiega ancora Marilena Spada – nasce ascoltando le esigenze dei ragazzi: portiamo il progetto dove i ragazzi hanno scelto di passare il loro tempo trasformando il centro commerciale in uno spazio di ascolto, luogo dove possono sentirsi ascoltati e accolti“.

io non sono un'etichetta oriocenter

Ma il vicesindaco del Comune di Orio al Serio ci tiene a precisare che il lavoro non finisce qui: “Le dinamiche giovanili non si fermano ai confini amministrativi. I ragazzi si muovono, studiano, fanno sport, si incontrano e costruiscono relazioni attraversando ogni giorno diversi comuni. I loro luoghi di riferimento sono condivisi e Oriocenter ne è un esempio evidente: qui arrivano giovani provenienti da tutto il territorio. Per questo è fondamentale avere uno sguardo sovracomunale. Lavorare insieme significa condividere competenze, risorse ed esperienze, ma soprattutto costruire risposte più efficaci e coerenti rispetto ai bisogni delle nuove generazioni. Come Ambito crediamo fortemente che le politiche giovanili debbano essere costruite in rete: nessun comune, da solo, può affrontare la complessità delle sfide educative che riguardano gli adolescenti. Solo facendo squadra possiamo promuovere opportunità, prevenzione, inclusione e partecipazione”.

“Generazione Oriocenter” è realizzato in collaborazione con il Comune di Orio al Serio e rientra nel progetto “Generazioni in rete” promosso e finanziato da Regione Lombardia, in collaborazione con ATS Bergamo e ASST Papa Giovanni, ente capofila cooperativa sociale Alchimia e partner progettuali gli Ambiti Territoriali di Bergamo, Valle Imagna Villa d’Almè e Valle Brembana oltre che le cooperative sociali Impronta, Aeper, Pugno Aperto e Consorzio Solco Città Aperta.