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Confai Bergamo: preservare il suolo agricolo resta una priorità anche nella transizione energetica
Bernd Dittrich (Unsplash)

Cattaneo (presidente): “La produzione di energia e la salvaguardia del suolo devono procedere insieme”

“Le preoccupazioni espresse da una nostra impresa associata in relazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico su terreno agricolo offrono l’occasione per una riflessione più ampia sulla necessità di conciliare gli obiettivi della transizione energetica con la tutela del patrimonio agricolo e produttivo del territorio”: con queste parole il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, interviene sul tema del consumo di suolo destinato a usi diversi dalla produzione primaria.

Confai Bergamo ribadisce il proprio convinto sostegno allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, ritenendo tuttavia importante che la loro diffusione avvenga attraverso soluzioni capaci di preservare, per quanto possibile, la funzione produttiva dei terreni agricoli. In questa prospettiva, l’associazione richiama il valore delle esperienze di agrivoltaico, che consentono di integrare la produzione energetica con la prosecuzione dell’attività agricola. Diversa è invece la situazione degli impianti che comportano la sottrazione stabile di superfici alla produzione agricola, rispetto ai quali appare opportuno valutare con attenzione il bilanciamento tra le esigenze della transizione energetica e la tutela di una risorsa strategica come il suolo coltivabile.
“La produzione di energia rappresenta una sfida importante per il futuro del Paese – osserva Pietro Cattaneo – ma è altrettanto importante che ogni scelta tenga nella dovuta considerazione il valore del suolo agricolo, una risorsa limitata e non riproducibile. La ricerca di un equilibrio tra queste esigenze costituisce la strada più efficace per coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico.”
Secondo Confai Bergamo, la salvaguardia del suolo agricolo non risponde soltanto alle esigenze delle imprese del settore primario, ma rappresenta un interesse più generale, legato alla sicurezza alimentare e alla qualità del paesaggio rurale.
“Non intendiamo entrare nel merito delle procedure amministrative relative ai singoli interventi – conclude il presidente di Confai Bergamo –. Riteniamo però utile promuovere un confronto costruttivo tra tutti i soggetti interessati, nella convinzione che la transizione energetica e la tutela dell’agricoltura debbano procedere insieme.”