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Le prime prove di Sarri: Zalewski e Samardzic mezzali, l’alternativa 4-2-3-1 e un tridente ideale

Il tecnico lavora su una prima ‘bozza’ di Dea, quella che si vedrà sabato a Clusone allenando i nazionali. Scalvini provato anche sul centro-sinistra, Raspadori sull’esterno. Aspettando i nazionali per capire quali ‘buchi’ andare poi a colmare sul mercato

Partiamo da un assunto: per avere una chiara idea di quella che sarà l’Atalanta di Maurizio Sarri ci vorranno tempo e pazienza. Sia perché una rivoluzione di mentalità tattica, gioco e filosofia ha bisogno di tempo, sia perché con la rosa al completo il tecnico nerazzurro ci potrà lavorare forse dall’ipotetico trofeo Bortolotti nei dintorni di Ferragosto, immaginando che i rientri dai nazionali si concretizzino tra fine luglio ed inizio agosto, più il tempo necessario per acquisire una condizione fisica accettabile. E non si parla di un ristretto gruppo, ma di sette potenziali titolari in un undici-tipo, più il lungodegente Hien.

D’altronde la prima necessità dell’allenatore nerazzurro è quella di conoscere i giocatori che avrà a disposizione, il patrimonio tecnico di una Dea che alla data del 16 luglio ha registrato soltanto la cessione di Palestra e l’inserimento di Gaetano. Movimenti significativi, ma finora ridotti al minimo, una decisione dovuta anche ad una fiducia da parte della società in quello che è l’organico in questo momento. D’altronde le mancanze, ammesso che ce ne saranno (probabile), si determineranno soltanto una volta che la rosa sarà al completo e che tutti i calciatori verranno valutati sul campo durante le sedute d’allenamento.

Nel frattempo a Zingonia è comunque tempo di prime prove con i 33 a disposizione, con un buon numero di aggregati da Under 23 e Primavera. E Sarri sta cercando la sua prima quadra, partendo dalla certezza che è il suo 4-3-3, con un’alternativa come il 4-2-3-1 che il tecnico di Figline ha riconosciuto essere nei suoi pensieri, con il centrocampo a due che sarebbe una traccia di continuità rispetto al passato.

Gli ‘spoiler’ della conferenza stampa hanno riguardato soprattutto il reparto numericamente meno coperto e cioè il centrocampo, dove mancano De Roon, Pasalic e anche Ederson, che ha richiesto di accorciare i giorni di vacanza per rientrare prima a Zingonia. Al momento l’unico pivot già stabilmente nella rosa è Gaetano, in attesa di capire se anche capitan De Roon potrà essere utilizzato in quella posizione.

Per quanto riguarda le mezzali, Sarri ha ammesso di aver tentato due esperimenti con Lazar Samardzic e Nicola Zalewski. Non che per il primo sia una novità, visto che già all’Udinese giocava come interno di centrocampo del 3-5-2, ma con dinamiche e movimenti ben diversi. Più significativa è invece la scelta di lavorare con il polacco per stringere la sua posizione a centrocampo: nella scorsa stagione è stato utilizzato da Palladino sul versante sinistro del campo sulla linea d’attacco, oltre che nel suo ruolo di ‘quinto’. Difficile, se non impossibile, immaginarlo da terzino, dove potrebbe essere visto Kolasinac. La valutazione sul bosniaco però è evidentemente sospesa in attesa di vederlo al Bortolotti tra un paio di settimane.

E proposito di difesa, con Bernasconi da ideale quarto sinistro e un lavoro da fare su Ahanor che può coprire sia il ruolo di terzino che quello di centrale mancino, Sarri ha provato Scalvini sia sul centro-destra che sul centro-sinistra, in attesa di arrivare ad una sintesi delle opzioni della retroguardia e definire anche nel reparto arretrato le sue ‘coppie’.

Sarri presentazione

E l’attacco? Tanto per cominciare, Sarri ha espresso grande apprezzamento per Raspadori, “che ho inseguito per 4-5 anni e ora ho trovato”, spiegando come in questo momento lo veda sull’esterno d’attacco prima che in qualsiasi altra posizione. Anche perché in attacco ci sono due come Scamacca e Krstovic che “insieme hanno fatto più di 20 gol”, anche se a giudicare dalle sue parole sembra chiaro che sia il numero 9 ad essere avanti nelle gerarchie. E a destra? De Ketelaere, fresco di tre gol al Mondiale con il Belgio.

Alcuni di questi esperimenti si potranno vedere già a partire dalla sgambata di sabato 18 luglio a Clusone, per poi essere sviluppati e riproposti anche nelle amichevoli di agosto, tra Feyenoord e Schalke 04. In attesa del sopracitato Bortolotti, quando l’idea di Atalanta potrebbe iniziare ad essere un po’ più che parziale.