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Il piano di Regione per fermare lo spopolamento in Val Brembana: dall’ex colonia Selmo al rilancio del Monte Alben

In arrivo 6 milioni di euro nell’ambito dell’Agenda del Controesodo. Fontana in visita tra Piazza Brembana e Oltre il Colle: “Serve creare le condizioni affinché questi territori siano più attrattivi”

Più di 6,1 milioni di euro destinati alla Val Brembana per finanziare interventi di riqualificazione, servizi e sviluppo del territorio. Le risorse fanno parte della strategia regionale “Agenda del controesodo”, che coinvolge l’Area Interna Valle Brembana e Valtellina di Morbegno con un investimento complessivo di 15,2 milioni di euro per 17 progetti rivolti a contrastare lo spopolamento e rafforzare le comunità montane.

Mercoledì il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori hanno fatto tappa in valle nell’ambito del tour “Lombardia Autentica”, visitando alcuni dei principali interventi previsti. L’opera più significativa riguarda il recupero dell’ex colonia Luigi Selmo di Piazza Brembana, dove sono previsti lavori di efficientamento energetico e riqualificazione per un valore di oltre 3,2 milioni di euro. L’edificio sarà trasformato in uno spazio destinato ad attività e servizi pubblici.

Altro progetto di rilievo è quello della Conca dell’Alben, a Oltre il Colle, dove verranno investiti 2,27 milioni di euro per demolire e ricostruire l’ex albergo con l’obiettivo di rilanciare il comprensorio del Monte Alben e sviluppare il turismo legato agli sport all’aria aperta. Il piano comprende anche due interventi da 250 mila euro ciascuno dedicati ai servizi sociali e alla formazione professionale sulle competenze “green”, oltre a un investimento di 200 mila euro per realizzare un sistema digitale di monitoraggio del fiume Brembo, finalizzato alla prevenzione del rischio idrogeologico.

La strategia interessa complessivamente 37 Comuni della Val Brembana e punta a intervenire su quattro ambiti: abitare, welfare, sviluppo delle imprese e turismo sostenibile. “I progetti a Piazza Brembana e sul Monte Alben – sottolinea Fontana – dimostrano come sia possibile coniugare riqualificazione del patrimonio esistente, potenziamento dei servizi e valorizzazione delle peculiarità locali. Il nostro obiettivo è creare le condizioni affinché questi territori siano sempre più attrattivi, offrendo ai cittadini servizi di qualità e nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. Investire nella montagna significa investire nel futuro dell’intera Lombardia”.

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“A Piazza Brembana il recupero dell’ex colonia Selmo darà vita a un polo multifunzionale capace di concentrare servizi strategici per cittadini – evidenzia l’assessore Sertori – mentre il progetto del Monte Alben rappresenta un esempio concreto di rigenerazione ambientale e valorizzazione turistica, realizzato con grande attenzione alla sostenibilità. Sono investimenti che nascono dall’ascolto delle esigenze del territorio e dalla collaborazione con gli enti locali”.

“In Val Brembana si potrà toccare con mano come le risorse della nostra Regione vengono declinate sul territorio per contrastare lo spopolamento coinvolgendo gli enti locali”, sottolinea il consigliere regionale di Forza Italia Jonathan Lobati. “Promuoviamo dei progetti nelle aree interne non solo per dare migliori servizi ai cittadini – aggiunge Ivan Rota (FI) -, ma anche per valorizzare i territori sotto il profilo culturale e turistico, tutelando dei posti nel verde che sono delle vere perle orobiche”.

“Contrastare lo spopolamento – dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni – significa creare le condizioni perché famiglie, giovani e imprese possano guardare alla montagna come a un territorio in cui costruire il proprio futuro. L’Agenda Controesodo mette al centro servizi, sviluppo economico e attenzione alle esigenze delle comunità locali, con azioni capaci di sostenere chi già vive nelle nostre valli e di attrarre nuove energie. È un approccio concreto, che guarda alla crescita dei territori montani e alla loro capacità di affrontare le sfide dei prossimi anni”.