La proposta
|Piano di Sviluppo Aeroportuale, la minoranza a Bergamo chiede un consiglio straordinario prima dei tavoli tecnici
L’obiettivo è quello di “definire gli indirizzi politici dell’Amministrazione comunale e valutare l’eventuale predisposizione di osservazioni e proposte da trasmettere nell’ambito del dibattito pubblico”
Un consiglio comunale straordinario da convocare con urgenza per discutere insieme del nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale dello scalo di Orio al Serio, sul quale lunedì 13 luglio si è svolta la prima seduta della procedura di dibattito pubblico. È la richiesta avanzata dai consiglieri di minoranza di Bergamo in vista dei prossimi tavoli tecnici convocati per giovedì 23 luglio, durante i quali enti, istituzioni e associazioni del territorio potranno presentare le proprie osservazioni riguardo il masterplan predisposto da Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto bergamasco.
“Il dibattito pubblico – ricordano – è finalizzato a raccogliere osservazioni, proposte e contributi da parte di istituzioni, enti, associazioni, comitati e cittadini. Il percorso di partecipazione avrà una durata di 60 giorni e prevede, tra l’altro, tavoli tecnici con le istituzioni e i portatori di interesse, oltre alla possibilità di presentare contributi scritti sul progetto. Il Piano di Sviluppo Aeroportuale prevede investimenti per oltre 500 milioni di euro, con un orizzonte temporale fino al 2043 e un incremento della capacità dello scalo fino a circa 23,5 milioni di passeggeri annui, con rilevanti interventi infrastrutturali e sulla viabilità; tali interventi sono suscettibili di produrre effetti significativi sul territorio del Comune di Bergamo, sotto il profilo ambientale, sanitario, urbanistico, della mobilità, dell’inquinamento acustico e atmosferico, nonché della qualità della vita dei cittadini”.
Motivi per i quali i gruppi di centrodestra cittadini ritengono sia utile, considerato l’interesse pubblico della procedura, “un confronto trasparente e approfondito tra Amministrazione comunale, Consiglio comunale, enti competenti e cittadinanza”, da svolgersi in una seduta straordinaria di consiglio “per consentire un confronto pubblico e istituzionale, definire gli indirizzi politici dell’Amministrazione comunale e valutare l’eventuale predisposizione di osservazioni e proposte da trasmettere nell’ambito del dibattito pubblico, prima della scadenza dei termini previsti”.
Nell’idea delle minoranze il consiglio si dovrebbe svolgere alla presenza anche dei rappresentanti degli enti e dei soggetti competenti, “al fine di fornire ogni utile informazione tecnica e amministrativa e consentire un confronto completo e trasparente”.


