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Come cambia la rete con l’entrata in servizio degli bus elettrici: rimodulata la Linea 5, ecco tutti i nuovi percorsi. Slitta l’attivazione delle telecamere per vigilare sulle corsie riservate

Bergamo. Dal 3 agosto la rete degli autobus urbani cambierà volto con l’entrata in servizio dell’e-Brt. L’avvio del nuovo sistema di trasporto rapido su gomma porterà infatti a una profonda rimodulazione delle linee Atb, studiata a partire dal Programma di Bacino dell’Agenzia del Tpl per integrare il nuovo servizio e rendere la rete più riconoscibile.

Il cambiamento più evidente presentato martedì pomeriggio nella Sala Viterbi di via Tasso riguarda la storica Linea 5, che oggi attraversa la città da est a ovest e che, nella sua configurazione attuale, scomparirà per lasciare spazio a una serie di nuovi collegamenti. “Una trasformazione importante – ammette Liliana Donato, direttore generale di Atb -. L’obiettivo della rimodulazione è facilitare l’utilizzo della rete, integrandola con il servizio dell’e-Brt attraverso percorsi più semplici da leggere”. Partendo dal lato est della città, il collegamento diretto tra l’ospedale Papa Giovanni XXIII e il Don Orione, oggi identificato come Linea C1, diventerà la Linea 2, mantenendo invariato il percorso.

Più articolata la riorganizzazione della Linea 5 a nord del Serio, in direzione della Bassa Val Seriana. Tutte le corse avranno come unico capolinea cittadino Campagnola, da cui si dirameranno quattro direttrici diverse, identificate dalla lettera iniziale del Comune di destinazione: 5T per Torre Boldone, 5R per Ranica, 5A per Alzano Lombardo e 5N per Nese. Nella direzione opposta, verso Bergamo, tutti gli autobus saranno invece contrassegnati semplicemente con il numero 5. “I percorsi non subiranno sostanziali modifiche – precisa il direttore di esercizio di Atb, Federico Zamboni -. Cambia soprattutto il modo di identificare le linee, così da renderle più intuitive”.

Sempre sul versante orientale, ma a sud del Serio, nascerà la Linea 15, che sostituirà le attuali 5E e 5F. Il nuovo collegamento unirà la stazione Autolinee con Gavarno (15G) e Villa di Serio (15V). “Entrambe le linee transiteranno da Scanzorosciate e Pedrengo – sottolinea Zamboni -. La 15V raggiungerà Alzano Lombardo prima di tornare indietro e attestarsi al capolinea di Villa di Serio”.

Sul lato ovest della città si concentra invece la revisione più strettamente legata all’arrivo dell’e-Brt, con l’obiettivo di creare punti di interscambio efficaci con il nuovo servizio rapido. Fulcro del nuovo assetto saranno le linee 51 e 52, che nel tratto urbano seguiranno lo stesso percorso dell’attuale C2, alternando i capolinea tra il Cimitero e via Gandhi, alla Clementina.

Una volta fuori città, però, i percorsi si divideranno. La 51 attraverserà Lallio per raggiungere Dalmine, con capolinea in via Einstein, all’ingresso del campus UniBg, passando da via Locatelli e via Marconi. La 52, che di fatto sostituisce l’attuale 5C, proseguirà fino a Sabbio e, novità assoluta, raggiungerà anche Levate a corse alterne, mantenendo il percorso attuale con fermate a Sforzatica e Treviolo. La Roncola continuerà a essere servita durante il periodo scolastico.

linee 51 52 atb

I tecnici di Atb hanno già avviato la sostituzione della cartellonistica, un cambiamento che interessa oltre mille fermate dell’area urbana. Dal 3 al 30 agosto sarà in vigore l’orario estivo ridotto; dal 31 agosto al 13 settembre tornerà il servizio estivo completo, mentre dal 14 settembre entreranno in vigore gli orari scolastici. Contestualmente partirà anche la linea KR, destinata a collegare il Kilometro Rosso con l’e-Brt.

“Per la loro conformazione – osserva Donato – queste linee non avranno bisogno di utilizzare le corsie riservate all’e-Brt”. Il sistema è stato infatti progettato affinché le linee tradizionali alimentino il nuovo servizio, senza sovrapporsi ad esso. I punti di interscambio saranno alle pensiline di Dalmine Antenna e del Villaggio degli Sposi, dove i passeggeri potranno passare dagli autobus urbani al servizio rapido. “Un po’ come affluenti che confluiscono in un unico fiume”, sintetizza l’assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo, Marco Berlanda, presente in sala.

Anche il trasporto interurbano sarà riorganizzato. Per i Comuni della fascia meridionale entreranno in servizio tre nuove linee – B731, B750 e B751 – che faranno capolinea a Dalmine per favorire l’interscambio con l’e-Brt, con fermate anche a Mariano di Dalmine e Zingonia. L’obiettivo dichiarato è riportare utenti sul trasporto pubblico. “Prima del Covid superavamo i 30 milioni di passeggeri annui, mentre lo scorso anno ci siamo fermati a circa 26 milioni – ricorda Donato -. Non abbiamo ancora recuperato una fetta importante di persone che con la pandemia ha scelto l’auto privata. Con l’e-Brt vogliamo colmare questo divario, offrendo un’alternativa concreta e favorendo una mobilità più sostenibile. Non vogliamo penalizzare nessuno, ma aggiungere valore al sistema”.

Proprio l’e-Brt rappresenta il cardine dell’intera riorganizzazione della rete. “È più vicino a una tranvia che a un autobus tradizionale – osserva ancora Donato -. Si tratta di un progetto nuovo per l’Italia: esperienze simili sono pochissime. A Rimini esiste un sistema che ricalca una vecchia linea ferroviaria, mentre a Pescara il filobus è entrato in servizio solo di recente dopo oltre vent’anni di progettazione. Ora stanno partendo altri interventi finanziati con il Pnrr. Per Bergamo quei fondi, arrivati dopo il durissimo impatto della pandemia, hanno rappresentato un’occasione per realizzare un’infrastruttura che oggi ha pochi paragoni nel Paese”.

riorganizzazione linee atbLa presentazione in Sala Viterbi

Il direttore generale riconosce però che l’impatto del cambiamento non sarà immediato: “È stato eccessivo pensare che in due settimane i cittadini potessero abituarsi a una rivoluzione di questo tipo. È mancata una fase di familiarizzazione con la nuova infrastruttura”. Per questo i primi mesi di esercizio serviranno soprattutto a consolidare le nuove abitudini di viaggio: “Sarà una fase di assestamento che richiederà una comunicazione molto intensa. Pensiamo che il sistema possa andare a regime nell’arco di sei mesi o un anno. Solo con il servizio attivo capiremo se ci saranno ulteriori aspetti da correggere”.

Resta infine aperto il capitolo delle sanzioni per chi utilizzerà impropriamente le corsie riservate all’e-Brt. È infatti improbabile che le 47 telecamere installate lungo il percorso siano operative già dal 3 agosto. “Dobbiamo completare alcuni passaggi e definire le procedure per le sanzioni – spiega Donato -. L’e-Brt attraversa il territorio di diversi Comuni e un tratto è di competenza della Provincia. L’attivazione delle telecamere sarà concordata con tutti gli enti proprietari delle strade e avverrà soltanto quando ci sarà un’intesa condivisa”. Una data, al momento, non è ancora stata fissata.

“L’e-Brt – afferma Vezio Guidobono, direttore dell’Agenzia Tpl di Bergamo – si instaura nel Programma di Bacino in modo innovativo: per velocità commerciale e impatto ambientale quasi nullo, sarebbe stata una follia non avallarlo”. L’Agenzia punta ora a pubblicare entro la fine del 2026 il nuovo bando per l’affidamento del servizio: “L’esperienza mi porta a ipotizzare circa un anno per la presentazione delle offerte, con l’avvio del nuovo contratto previsto da luglio 2028”.