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“Un gelato per la pace”, Verderosa a sostegno di Medici Senza Frontiere a Gaza e in Medio Oriente

Il 18 e il 19 luglio, nelle gelaterie aderenti di tutta Italia e all’estero, il gusto anguria finanzierà i progetti di MSF in Medio Oriente

La Gelateria Verderosa di Bergamo aderisce alla seconda edizione di “Un gelato per la pace”, l’iniziativa che unisce gelaterie artigianali, cittadini e cittadine in una campagna di raccolta fondi diffusa a sostegno di Medici Senza Frontiere (MSF). Dopo il successo dello scorso anno, questo goloso appuntamento torna sabato 18 e domenica 19 luglio proponendo una nuova occasione di solidarietà.

Giancarlo Bellelli, titolare della Gelateria Verderosa, spiega: “Siamo giunti alla seconda edizione di questa iniziativa, che è stata ideata lo scorso anno da un collega, il maestro gelatiere Gianfrancesco Cutelli. Considerando quello che stava succedendo in Palestina, lanciò questa proposta solidale per aiutare la popolazione di Gaza: la diffuse sui social e suscitò un vasto interesse, portando all’adesione di numerose gelaterie in tutta Italia e alla partecipazione di tante persone. Con la Gelateria Verderosa vi ho preso parte volentieri apprezzando la finalità benefica e, fra l’altro, sono socio di Medici Senza Frontiere. Il gusto protagonista di ‘Un gelato per la pace’ è quello all’anguria, simbolo dell’estate e della pace. Nel prossimo week-end, sabato 18 e domenica 19 luglio, verrà venduto e tutto il ricavato che ne deriverà sarà devoluto a Medici Senza Frontiere per sostenere i progetti di questa organizzazione a Gaza, in Palestina e in Medio Oriente”.

“La scorsa edizione – aggiunge Giancarlo Bellelli – l’iniziativa si era concentrata in un solo giorno, il 19 luglio, mentre quest’anno raddoppia estendendosi a tutto il week-end. Inoltre, nel 2025 era nata per sostenere la popolazione di Gaza mentre stavolta comprende Palestina e Medio Oriente, quindi fa riferimento a un territorio più vasto”.

Infine, il titolare della Gelateria Verderosa conclude: “L’auspicio è che possa esserci un’abbondante partecipazione della gente: il grande caldo che sta caratterizzando l’estate può invogliare a gustare un buon gelato all’anguria e con un gesto semplice si può sostenere progetti importanti”.

Dalla Sicilia alla Finlandia, l’edizione precedente ha visto la partecipazione di più di 240 attività dando vita a una rete estesa ben oltre i confini italiani.

Quest’anno si svolgerà nell’arco di due giornate: nelle gelaterie aderenti sarà possibile scegliere, in forma di gelato o granita, il gusto speciale all’anguria, diventato simbolo di solidarietà verso il popolo palestinese.

Anche a Bergamo diverse gelaterie hanno preso parte all’iniziativa lo scorso anno e nei prossimi giorni si attendono nuove adesioni per questa edizione. La lista completa e aggiornata è disponibile sul sito www.msf.it/gelatoperlapace

Il ricavato sarà destinato a sostenere l’intervento di Medici Senza Frontiere a favore della popolazione civile a Gaza, in Palestina e in Medio Oriente.

Gli organizzatori spiegano: “In Palestina, dove da oltre 2 anni è in corso un genocidio, la fame è stata usata come arma di guerra, causando una carestia devastante, e la situazione umanitaria resta drammatica. Ospedali, abitazioni e infrastrutture essenziali sono stati distrutti, mentre l’ingresso degli aiuti continua a essere fortemente limitato. Anche in Libano la crisi umanitaria resta grave, con continui attacchi che colpiscono la popolazione civile e le strutture sanitarie. In entrambi i contesti, i team di MSF continuano a rispondere alle necessità della popolazione, nonostante le difficoltà operative e la carenza di farmaci e forniture essenziali”.

Laura Perrotta, direttrice della raccolta fondi di MSF Italia, osserva: “Dietro ogni emergenza umanitaria ci sono persone che hanno bisogno di cure, protezione e assistenza. Con questa iniziativa vogliamo ricordare che basta un gesto semplice come un gelato per mettersi dalla parte giusta, accanto a chi soffre”.

Medici Senza Frontiere è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale indipendente che fornisce soccorso medico alle popolazioni colpite da conflitti armati, epidemie, disastri naturali o escluse dall’accesso alle cure. Fondata nel 1971, opera oggi in oltre 70 Paesi del mondo e nel 1999 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.