Infrastrutture
|Teb ringrazia chi ha costruito la linea T2: “Sanata una ferita che il territorio ha pagato per decenni”
Nel nuovissimo deposito di Sorisole lungo la T2 il ringraziamento a professionisti e operai che hanno lavorato per realizzare l’opera nel rispetto della scadenza Pnrr. Scarfone: “La corsa non è ancora finita, la nostra è una missione”
Ranica. Un momento per ritrovarsi, ringraziare chi ha contribuito all’opera e celebrare un traguardo importante: il completamento entro il 30 giugno di tutti gli interventi finanziati con le risorse del Pnrr. Venerdì 10 luglio i vertici di Teb hanno riunito nella sede di Sorisole le imprese del raggruppamento temporaneo, la direzione lavori, i progettisti e i dipendenti dell’azienda per condividere il risultato raggiunto e rendere omaggio a quanti hanno lavorato alla realizzazione della nuova linea tramviaria T2 Bergamo-Villa d’Almè.
“Le celebrazioni vere le faremo quando il servizio partirà in autunno – esordisce l’amministratore delegato di Teb, Gianni Scarfone -. Oggi, però, possiamo vedere con i nostri occhi il risultato di un grande sforzo corale”. Gli fa eco il presidente di Teb, Filippo Simonetti: “È un momento prezioso per ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con serietà e impegno, raggiungendo puntualmente l’obiettivo. È bello pensare che questo gruppo rappresenti la più ampia comunità di cittadini e istituzioni che, fin dall’inizio, ha creduto e condiviso il progetto”.
A realizzare l’opera è stato il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dall’Impresa Milesi di Gorlago, affiancata da GCF Generale Costruzioni Ferroviarie e Škoda Transportation. Il raggruppamento ha curato la progettazione esecutiva, la costruzione della linea, la fornitura e l’allestimento dei dieci nuovi tram destinati alla T2, oggi custoditi nel deposito di Ranica.
“Il rispetto della scadenza era fondamentale – ricorda Sergio Milesi, titolare dell’omonima impresa di costruzioni -. Ancora una volta abbiamo dimostrato di saper affrontare e portare a termine opere complesse. Oggi possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta. E, a dire il vero, nessuno di noi lo dubitava”.

L’idea della T2 affonda le radici nei primi anni Duemila. Da allora sono arrivati la progettazione, il reperimento dei finanziamenti, la gara d’appalto e, meno di tre anni fa, l’apertura dei cantieri. Ora l’infrastruttura è sostanzialmente completata, anche se resta da percorrere l’ultimo tratto prima dell’entrata in esercizio.
“Il nuovo servizio migliorerà la qualità della vita di migliaia di cittadini – conclude Scarfone -. La corsa, però, non è ancora finita. In attesa delle autorizzazioni di Ansfisa, restano da completare alcuni interventi e da creare le condizioni tecniche necessarie per avviare i test dei nuovi tram Škoda lungo la linea. Questa è la nostra missione: a oltre cinquant’anni dalla soppressione delle ferrovie delle valli, sanare una ferita storica che il nostro territorio ha subito e pagato per decenni”.





